Elezioni regionali. On.Pino Abbate: ad Enna hanno perso il padrone e il suo servo
Enna-Provincia - 02/11/2012
“Abbiamo vinto! Ha vinto il nostro progetto politico! Abbiamo sconfitto il Tiranno che dopo avere affossato la Sicilia, distrutto la politica, frantumato i partiti, eliminato tutti gli amici con i quali temeva il confronto immaginava, rinchiuso nel palazzo ad affannarsi fino all’ultimo istante nella gestione del potere, di fare eleggere, usando ogni forma di ricatto e di violenza, elementi moralmente discutibili e politicamente non credibili” così inizia la lettera dell’on.Pino Abbate (candidato nella lista di Grande Sud) alla nostra redazione.
Abbate, a seguito delle ultime vicende relative le elezioni regionali, così continua: “Il Tiranno ha perduto perchè non ha ancora capito che l’amicizia presuppone il rispetto, che la fedeltà è dei servi mentre la lealtà è degli uomini che non si vendono ad alcun prezzo. Ha perso con tutta la sua arroganza, con la sua pretesa di avere il diritto di decidere sulla vita degli altri senza possibilità di discussione. Una sconfitta senza giustificazioni. Un Presidente che lascia la Sicilia in condizioni disastrose, la politica lacerata e incapace di costruire un progetto politico-programmatico votato dalla maggioranza dei siciliani. Un uomo politicamente inadeguato e umanamente ingiudicabile che ha temuto la elezione, ad Enna, di un deputato che non fosse totalmente nel suo personale possesso. La elezione di un uomo libero, anche se amico, che difendesse con orgoglio e dignità la provincia di Enna non doveva accadere e, pertanto, per favorire il “tubo catodico” ogni iniziativa coercitiva era ritenuta legittima. Il Tiranno ha perso perchè con il suo delirio di onnipotenza era certo di poter fare prevalere l’indifendibile e, in ultima analisi, perchè impaurito dalla certezza di doversi confrontare, alla pari, con un uomo che rivendicava, per sè e per la sua gente, il diritto alla pari dignità, alla libertà quale valore inalienabile della persona umana”.
Qui l’affondo di Abbate anche al rappresentante ennesi dell’ex MPA: “E, allora, hanno perso il padrone e il suo servo. Hanno perduto tutti i deputati uscenti per la fallimentare esperienza della legislatura passata. Hanno perso i cittadini che non sono andati a votare creando una condizione di assoluta precarietà che, non é difficile prevederlo, comporterà una attività di governo molto contrastata, una produzione legislativa incertissima, un tragico aggravarsi delle emergenze sociali. La vittoria si appartiene a noi perchè con il coraggio e la dignità di migliaia di persone abbiamo reso vincente un progetto politico che fa dell’Autonomia regionale lo strumento di lotta e di riscatto per i siciliani”.