Sconfitta casalinga per il Nicosia

Nicosia. Inaspettata battuta d’arresto per il Nicosia, sconfitto in casa per 1-2 dal ben attrezzato Sporting Viagrande. La formazione biancorossa ha ceduto ai rivali, apparsi – soprattutto nei primi 45′ – più convincenti e di tasso tecnico superiore. E dire che, in apertura di gara, erano stati proprio i padroni di casa a creare le occasioni migliori: al 5′, su punizione di Bruno, ribattuta con i pugni dal portiere avversario; subito dopo, slalom di Bonaiuto e conclusione deviata in angolo. Da lì in poi, la compagine, allenata da Bartolo Lattuga, non è stata capace di tenere il ritmo imposto al match dal Viagrande, andato a segno con Napoli, al 10′, e Reitano, al 23′. Il passivo poteva essere ancora più sonoro se il portiere Castrogiovanni non fosse stato abile nei continui salvataggi.
Diversa la musica nella ripresa, ma quando la squadra nicosiana sembrava aver preso il comando delle operazioni, è arrivata l’espulsione del bomber Sciuto, cui s’è aggiunta una trattenuta in area, ai danni di Prestifilippo, non sanzionata dall’arbitro. Nonostante un uomo in meno, comunque, il pressing dei nicosiani si è mantenuto costante. Ma solo nel finale, il Nicosia è riuscito ad accorciare con il gol perentorio del giovane Maggio. Troppo tardi per colmare il divario dello svantaggio.
Il capitombolo interno ha lasciato l’amaro in bocca tra dirigenti e sostenitori. La sconfitta comincia a far pensare, e mette i brividi ad una squadra che, con 7 punti in classifica, si pone ad alto rischio retrocessione. Necessitano rinforzi: proprio per questo gli esponenti della società calcistica nicosiana hanno lanciato un accorato appello ai tifosi e agli sportivi, stimolandoli ad un atto d’amore e d’aiuto per la squadra. «I fondi scarseggiano – dicono dalla dirigenza – e con il gettito della nostra autotassazione è difficoltoso affrontare le spese di un torneo di Promozione. A scadenza vicina c’è anche da pagare la seconda rata (4.500 euro) d’iscrizione al campionato di categoria».
C.L.