Enna Calcio. Sogno svanito, no alla proposta di acquisto
Enna-Sport - 15/11/2012
Dal paradiso all’inferno e tutto in poche ore. È successo tutto questo, ieri, in casa Enna Calcio quando sul più bello è saltata la trattativa per l’acquisto della società da parte di Gaetano Spitale. Quando sembrava azzerata la distanza tra le parti è arrivata la doccia fredda che mette la parola fine ad ogni speranza.
Ma andiamo con ordine perchè negli ultimi due giorni è successo di tutto. Il passo indietro di Spitale paradossalmente ha dato l’accelerata alla trattativa che viaggiava ormai su binari morti. Infatti martedì scorso a Caltanissetta si è svolta una lunga riunione durata oltre sei ore e alla quale hanno preso parte Cannarozzo, la proprietà nissena, l’allenatore Vittorio Privitera, i giocatori Campanella e Zagami, e il preparatore dei portieri Emanuele Scopazzo. Da quella sede le parti si erano lasciate con una proposta per Spitale che doveva versare dieci mila euro alla proprietà nissena, 1.500 euro alla Lega ed oltre ventimila euro a Peppino Cannarozzo per debiti personali. La mattinata di ieri è trascorsa con le linee telefoniche bollenti e chiamate incrociate per mettere tutti d’accordo e fino ad un certo punto è stato così. Alle ore 16 infatti si stavano studiando le carte e le modalità di pagamento pur con qualche titubanza per un’operazione considerata una forzatura di Cannarozzo. Ma è a questo punto che con il passare dei minuti aumenta la sfiducia sulla fattibilità della trattativa. Gli sponsor che dovevano ammortizzare i costi a Spitale si indispettiscono per l’atteggiamento di Cannarozzo e dell’intera proprietà e – verso le 18,30 – ritirano l’appoggio a Spitale. “Non ci vediamo chiaro dietro queste richieste e poi abbiamo perso tre mesi dietro queste perdite di tempo” diranno i due maggiori sponsor a Spitale che chiamato in causa ci dice: “Sono dispiaciuto e deluso, non volevo finisse così, ma le richieste della proprietà e l’atteggiamento di Cannarozzo hanno prodotto questo effetto. Se ce ne sarà la possibilità ne riparleremo il prossimo anno” si limita a dire Spitale. A questo punto cala il gelo intorno all’Enna che da oggi avrà un futuro nero. A temerlo anche l’allenatore Vittorio Privitera: “Non so cosa succederà, temo che sia finita perché le richieste rimangono tali” affermerà il tecnico nella tarda serata di ieri. L’allenatore ha fatto quanto in suo potere per salvare l’Enna, ma ogni sforzo è stato vano. Le conseguenze potrebbero adesso essere quelle di veder scomparire l’Enna come ha ammesso in più occasioni Cannarozzo dicendosi disposto anche a questo se non avesse avuto quanto chiesto. D’altra parte lui ha detto di non essere nelle condizioni di gestire l’Enna e la proprietà che lo ha appoggiato non è interessata a tenere in vita la società gialloverde. Se l’Enna dovesse fallire, l’attuale gestione dovrà seriamente meditare se la strategia del muro contro muro sarà servita. Da oggi intanto si dovrà pensare anche al fuggi fuggi di tutti i giocatori perché Cannarozzo non ha più la loro fiducia.