Enna Calcio. Perchè questa vergognosa operetta? È tempo d’andare a casa

Niente da fare, anche contro i cugini della San Sebastiano l’Enna Calcio non scende in campo ed apre un’autostrada verso la radiazione che con molta probabilità potrebbe arrivare domenica prossima.
Quanto avvenuto ieri negli spogliatoi del “Gaeta” è alquanto imbarazzante perchè si è visto di tutto e di più. L’intento del presidente Peppino Cannarozzo, l’ennesimo, di giocare è fallito perchè ha dovuto fare i conti con una dura realtà: non ha più la fiducia di nessuno. Il presidente nelle ulrime ore ha fatto i salti mortali per tesserare qualcuno e c’è anche riuscito perchè si sono presentati in sette, ma due, appresa la grave crisi, si sono fatti indietro andando via. Sono così rimasti i ragazzini Arena e Napoli, ma con grande sorpresa dei presenti anche Angelo Di Prima e Andrea Pisano. Pochi, insufficienti per consentire l’inizio del match. Nello spogliatoio, però, con grande sorpresa di Cannarozzo c’erano anche alcuni giocatori che hanno chiesto lo svincolo al dirigente che dopo una iniziale resistenza, gliel’ha concessa. Nel frattempo, però, il tempo scorreva e le possibilità di giocare diminuivano. Accanto a Cannarozzo, il vice presidente Siracusa – nonché suo genero – che ha anche avuto un duro confronto verbale con il preparatore dei portieri Scopazzo. In pochi minuti lo spogliatoio è diventato sede di accuse tra Cannarozzo ed il resto del gruppo. Il presidente ha perso le staffe e si è attaccato al telefono per far arrivare qualche ragazzo, ma anche per raccontare i fatti al presidente della Lega, Sandro Morgana che, però, adesso dovrà prendere atto della crisi che si vive ad Enna e rendersi conto che tutta la città è contro l’attuale società. Parole di fuoco dell’allenatore Vittorio Privitera: “È incredibile quanto sta facendo la società così come è incredibile portare persone senza tesseramento. Cannarozzo ha parlato di deferimento, ma – anticipa Privitera – noi faremo una contro querela perchè a questo punto deve uscire fuori tutto ciò che c’è di marcio. La società ha fatto troppo male all’Enna”. Il tecnico, intanto, ha confermato un’importante novità: “Se va come tutti speriamo, a Enna ci sarà una nuova squadra (la Scommettendo ndr), una nuova società, una nuova Enna che farà calcio pulito”.
Increduli gli avversari nell’assistere a questa triste vicenda. Tra questi anche alcuni ex come Marco Muni e Gaetano Trapani: “Ci sono stati periodi brutti, ma adesso pare si sia toccato il fondo” dice amareggiato Muni parlando di “giornata triste”. Dello stesso avviso l’altro ex, Trapani: “Io sono stato trattato male dalla società ennese ed è brutto vedere tutto questo”. Domenica prossima, intanto, potrebbe scriversi l’ultima pagina per l’Enna Calcio che se non giocherà contro l’AgiraNissoria allora sarà radiata mettendo fine ad una continua vergogna.