Enna. Approvate dal Consiglio provinciale variazione di bilancio. PD assente. Ancora rinvio per incandidabilità di Castoro

Enna. Approvate da parte del Consiglio provinciale, a numero ridotto perché mancavano i rappresentanti del PD, le variazioni di bilancio, con quasi un milione e trecento mila euro distribuiti per risolvere alcuni problemi importanti a cominciare dalla sistemazione di alcune strade provinciali, che sul piano della viabilità hanno una certa importanza. Intanto 700 mila euro saranno utilizzati per estinguere i mutui che sono stati accessi con la Cassa Depositi e Prestiti, mentre 500 mila euro saranno utilizzati per le strade provinciali, di cui 400 mila per la provinciale 18 Nicosia-Agira, e la 39 che collega la zona Nord con la statale 121. Su queste strade da più di due anni si batte il consigliere Francesco Spedale, capogruppo del PdL, che ne ha fatto una sua battaglia, magari entrando in contrasto con l’amministrazione provinciale ed in particolare con l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Alvano, tanto da arrivare a chiederne le dimissioni. “Finalmente sono riuscito ad attenzionare con concretezza l’importanza di queste due strade – ha dichiarato Spedale – la zona Nord ha bisogno di queste strade per collegarsi con l’autostrada e con il capoluogo ennese”. 81 mila euro, che dovevano servire per la sistemazione di alcuni edifici provinciali, sono stati spostati su problemi di carattere sociale come il trasporto dei disabili o le lezioni didattiche per i privi della vista. Queste variazioni di bilancio sono state approvate dal consiglio con l’astensione dei due consiglieri Buscemi, Bannò e Schillaci, mentre gli altri rappresentanti del PD erano assenti non si sa per quale motivo. Il problema della incandidabilità di Giuseppe Castoro del PD è stato rinviato a giovedì prossimo ed è l’ennesimo rinvio perché i consiglieri provinciali hanno dimostrato che non vogliono prendere questa decisione ed allora o fanno mancare il numero legale oppure il rinvio, la questa vicenda viene seguita da vicino da Ministero dell’Interno, mentre il CgA di Palermo a cui si è rivolto Castoro a rinviato la decisione a gennaio.