Enna. Su occupazione giovanile e proposta Commissione europea dichiarazione dell’assessore provinciale Zinna

“L’Eurozona, secondo il rapporto semestrale dell’OCSE, concluderà il 2012 con la contrazione del PIL nella misura del -4%, mentre la crescita del + 0,9%, attesa per il prossimo anno, si è trasformata in -0,1%, e solo nel 2014 si prevede una timida ripresa. In questo scenario preoccupante si collocano i dati relativi alla disoccupazione che si attesterebbe al 12% nel 2014 con una preoccupante crescita di 6 punti rispetto al dato riscontrato nel 2007. Ad Ottobre, secondo i dati di Eurostat, nell’Eurozona, sono stati registrati 18,7 milioni di disoccupati, pari a 11,7%; dato in crescita rispetto al mese precedente. I dati più preoccupanti riguardano la fetta di giovani senza lavoro, al di sotto dei 25 anni. E rispetto alla media generale del 23,29% della zona Euro sono da evidenziare in particolare che le percentuali maggiori si raggiungono con il 57% in Grecia, il 55,9% in Spagna,il 39,1 per cento in Portogallo ed il 36,5% in Italia. Secondo la rilevazione del’ISTAT del primo trimestre 2012 , il tasso di disoccupazione è aumentato rispetto al semestre corrispondente di circa 2 punti percentuale al Nord, e di circa 4 punti nel Mezzogiorno attestandosi a 8,1% nel Nord-Ovest, 6,6% nel Nord-est,9,2% al Centro e al 17,4% nel Mezzogiorno, in cui risalta il preoccupante dato del 43,2 per cento per le giovani donne meridionali. Ancora più grave si presenta la disoccupazione in Sicilia, dove si ha un preoccupante aumento di 4,8 punti percentuali rispetto al primo semestre 2011, attestandosi al 19,4%, livello che non si raggiunge dal 2003, rilevando anche un’espulsione di 38.000 unità dal mercato del Lavoro (- 2,6%). Il tasso di occupazione è calato di un punto percentuale ed è al 41,6% ed il differenziale negativo con la media nazionale si è portato a 15 punti di percentuale. Il peggioramento del clima economico, che si è manifestato negli ultimi mesi del 2011, è proseguito anche in Sicilia per la prima parte dell’anno in corso, coinvolgendo anche tutti i settori produttivi. Il ricorso agli ammortizzatori sociali, da parte delle imprese siciliane, è stato elevato rilevando in particolare che nei primi 9 mesi del 2012 il numero di ore di Cassa Integrazione è cresciuto del 58,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si evidenzia in termini preoccupanti che nel panorama nazionale ed Internazionale, caratterizzato dalla profonda crisi economica , la Sicilia dimostra di risentire maggiormente gli esiti negativi del momento congiunturale. La Commissione europea, mercoledì’ prossimo 5 Dicembre, attraverso il responsabile UE per le Politiche Sociali, Laszlò Andor, presenterà una comunicazione sul Pacchetto Giovanile con proposte concrete per combattere la disoccupazione. In particolare modo le proposte della Commissione prevedono che i giovani dovranno ricevere un’offerta di impiego, formazione o specializzazione entro 4 mesi dalla fine del corso di studio, o da quando sono rimasti senza lavoro.
Nello “ Schema di Garanzia Giovani” proposto che dovrà essere adottato da tutti i Paesi dell’Unione Europea si sottolinea che un tale strumento viene finalizzato non solo per le prospettive delle future generazioni ma anche per risparmiare, in quanto si stima che i ragazzi rimasti a casa costano 153 miliardi l’anno . Una tale proposta richiede, sul modello già attuato in Finlandia , la necessità di fare sistema, con la mobilitazione della pluralità delle risorse finanziarie e dei vari soggetti ai diversi livelli. Si tratta di mettere a Rete Centri per l’Impiego, Scuole, Enti di formazione, Agenzie interinali, Organizzazioni giovanili, Organizzazioni Sindacali, ed Associazioni di Categoria e datori di lavoro, finalizzato alla creazione di un circuito virtuoso tra domanda ed offerta. Si prevede che la costruzione di un tale schema nell’eurozona , secondo uno studio dell’ILO (Organizzazione internazionale del lavoro) richiede un costo di 21 miliardi, cioè lo 0,45% del PIL In questo quadro si fa un preciso riferimento all’utilizzo dei fondi europei. Tale Orientamento è richiamato nella relazione sull’analisi annuale della crescita 2013, presentata il 28 novembre scorso, ed in cui la Commissione sottolinea la necessità di promuovere la crescita e la competitività attuale e futura contro la disoccupazione e le conseguenze della crisi.Si sollecitano gli Stati membri che dovrebbero potenziare i servizi di collocamento e le politiche attive del mercato del lavoro tra cui l’assistenza per la ricerca di un impiego, gli apprendisti, il sostegno all’imprenditoria e l’offerta di tirocini di buona qualità’. Si indica l’importanza per il ‘patto della crescita ed occupazione’ adottato nel Consiglio Europeo del giugno 2012 e si ritiene indispensabile raggiungere un accordo globale sul quadro finanziario poliennale 2014-2020 dell’UE, per ripristinare la crescita in tutta Europa e conseguire gli obiettivi prefissati nell’ambito di Europa 2020. Chiaramente diventa indispensabile, e più in generale, superare le mere politiche di austerità e porre al centro la questione della crescita in termini coerenti e di raccordo nelle Politiche a livello sia dell’Unione europea sia dei vari paesi e regioni con accordi mirati e scelte operative nei programmi e nei progetti articolati nei territori per bloccare la preoccupante spirale della disoccupazione dei giovani”.
Dichiarazione dell’assessore provinciale alle Politiche giovanili Salvatore Zinna

comunicato stampa