domenica , Agosto 14 2022

Nicosia. Nord-Sud completamento lotti C/1 C/2 e C/3

Enna. Riprogrammazione del PO-FESR 2007/2013 e definizione del Piano d’Azione Coesione Sicilia. Dichiarazioni dell’assessore provinciale alla Programmazione, Salvatore Zinna
“Nell’incontro di ieri a Roma tra il Governo regionale e il Ministero della coesione territoriale si è raggiunta una convergenza sul percorso di riprogrammazione del PO-FESR 2007/2013 e sulla definizione della fase seconda del Piano d’azione Coesione Sicilia. Tale condivisione è particolarmente importante nella preparazione del comitato di sorveglianza del PO-FESR Sicilia che dovrà approvare l’impegnativa operazione di rimodulazione avviata a livello tecnico dalla Direzione Regionale alla Programmazione al fine di valutare attentamente lo stato di attuazione dei singoli obbiettivi operativi del PO-FESR con l’individuazione delle varie criticità. A seguito delle verifiche effettuate, di conseguenza, si è formulata la proposta di rimodulazione del programma operativo FESR Sicilia 2007/2013, approvata nella riunione della Giunta Regionale del 4 dicembre scorso, che dovrebbe ammontare a 4 miliardi e 434 milioni dal momento che si prevede rispetto all’attuale dotazione di 6 miliardi e 39 milioni lo spostamento di circa 1 miliardo e 600 milioni sia al programma esterno parallelo sia al piano d’azione di coesione. Ciò dovrebbe consentire di raggiungere entro il 31 dicembre 2015 la piena certificazione sulla base dell’obbiettivo di incremento del tasso di partecipazione del fondo FESR al 75 % cosi come proposto da rappresentanti della direzione delle politiche regionali e urbane della Commissione Europea sia del Ministro dello sviluppo economico. Nell’ambito dell’azione a gestione regionale, previste nel piano di azione coesione, sono inseriti gli interventi per infrastrutture strategiche regionali tra cui l’ammodernamento e sistemazione della SS 117 centrale sicula Santo Stefano di Camastra/Gela. Si prevede di soddisfare un fabbisogno di 345 milioni sommando i 25 milioni individuati direttamente nel PAC ai 320 milioni da finanziare con la riprogrammazione delle risorse FAS conseguente all’approvazione del grande progetto Caltanissetta/Agrigento e alla rendicontazione delle spese da parte del Dipartimento Regionale dell’infrastrutture. Complessivamente tra 399 milioni individuati con la delibera CIPE del 3 agosto 2011 e gli ulteriori 345 milioni individuati si dovrebbe garantire il completamento dei lotti C/1 C/2 e C/3 (rimodulato con il nuovo percorso a latere del SP4), così da coprire l’intero percorso tra Nicosia e il collegamento già in corso verso Gela all’altezza dello svincolo autostradale mulinello e della SS 192.
Occorre dare atto che la Regione nel mese scorso aveva fatto pervenire coerentemente delle osservazioni all’ allegato 10 dal Programma Nazionale delle infrastrutture al fine di inserire gli interventi dei lotti C/1, C/2 e C/3 dell’itinerario stradale S. Stefano di Calastra/Gela in quanto pienamente coerente con quanto viene definito secondo i criteri di selezione degli interventi previsti dall’articolo 41 della L. 214/11. Contestualmente si sono avuti rispettivamente in data 7 settembre e a fine novembre a livello dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente i decreti sui pareri previsti sia in materia ambientale sia di natura urbanistica per i lotti C/1 e C/2. Ciò consente di avviare le procedure per la stipula del contratto istituzionale di sviluppo e di ottenere il decreto di finanziamento dei 399 milioni unitamente ai 93 milioni degli interventi a ridosso di Nicosia in modo da arrivare successivamente al progetto esecutivo e all’appalto delle opere con l’apertura dei cantieri. Un tale quadro di riferimento sia per il perfezionamento della progettazione definitiva con i vari pareri sia per l’individuazione delle risorse consente di raggiungere l’obiettivo di realizzare il percorso della parte Nord, unitamente ai lavori in corso tra Mistretta e Nicosia, sino al ricongiungimento con l’attuale tratto,a partire dall’incrocio col la SS192. Si può affermare, quindi, che si viene a raggiungere un risultato decisivo grazie ad un lavoro convergente specie negli ultimi due anni tra i vari soggetti pubblici e sociali a vari livelli (Regione, Province, Comuni, ANAS, Sovrintendenza BBCC, Genio Civile Organizzazioni sindacali ed imprenditoriali…). Particolarmente decisivo è stata la Conferenza Interistituzionale del 19 novembre 2011, in cui è stata evidenziata la centralità della Provincia di Enna nel sistema infrastrutturale dell’isola con particolare riferimento agli interventi della Nord/Sud e al nuovo collegamento ferroviario Catania Palermo con il coinvolgimento diretto dei rappresentanti dell’ANAS, delle Rete Ferroviaria Italiana e della Regione. Occorre dare un apprezzamento per la positiva convergenza che si è avuta in continuità fra il precedente Governo e quello attuale della Regione nel ribadire la priorità della “dorsale dei due mari” che consente non solo di dotare di una valida infrastruttura di collegamento veloce le zone attualmente svantaggiate e di montagna ma di costituire uno snodo strategico nel sistema regionale dei trasporti. Tale sistema di mobilità consente di incrociare le autostrade (Catania Palermo e Messina Palermo) ed il nuovo collegamento Licodia Eubea e bivio Gigliotto all’altezza della SS 117 Bis. Contestualmente si pone l’esigenza di sviluppare una rete diffusa e riammodernata tra i centri abitati e varie attività di valorizzazione dei beni culturali, del turismo e delle attività produttive, favorendo lo sviluppo delle relazioni e raccordi più stretti tra le aeree delle coste e quelle della Sicilia interna. Tale strategia contribuisce a valorizzare le potenzialità che la Sicilia può e deve sviluppare nel contesto dell’area del Mediterraneo”.