Enna. Consuntivo attività svolta dai Carabinieri nel 2012


Il bilancio dell’attività svolta dai reparti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna nell’anno che sta per concludersi è stata segnata in particolare dalla prosecuzione dell’operazione “Belvedere” che nel novembre del 2011 aveva già consentito di dare esecuzione a n. 8 ordini di custodia cautelare, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili a vario titolo, di aver commesso tre omicidi compiuti nell’ambito di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e trasporto di armi e munizioni. In particolare nel corso del 2012, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, sono state arrestate altre tre persone per traffico di sostanze stupefacenti tipo cocaina e, a seguito di due diverse attività investigative, sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni per un totale di € 1.250.000,00 nei confronti di due soggetti ritenuti appartenere all’associazione a delinquere insistente sul territorio barrese, poiché risultati essere titolari o comunque avere la disponibilità, anche tramite intestazioni di beni a nome delle consorti, di utilità non proporzionate, nel valore, al reddito dichiarato, dovendo pertanto ritenersi che potessero aver beneficiato di guadagni derivanti dal traffico di stupefacente. Nei mesi di luglio e novembre, in prosecuzione dell’indagine “Fiumevecchio”, veniva data esecuzione a n. 2 ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, nei confronti di Salvo Giovanni Piero, 35enne pregiudicato di catanese, e di Passalacqua Filippo, 32enne pregiudicato di Catenanuova, ritenuti ideatori, organizzatori e materiali esecutori della c.d. Strage di Catenanuova condotta dai predetti nel luglio del 2008 in quel centro abitato, a seguito della quale decedeva il pregiudicato Prestifilippo Cirimbolo Salvatore, già referente mafioso di Catenanuova e rimanevano ulteriormente ferite altre cinque persone, alcune totalmente estranee al contesto criminale, che riportarono lesioni gravissime anche permanenti. Nel mese di settembre, è stata portata a termine l’operazione “Oro Rosso” che, sotto la direzione della Procura di Enna, ha consentito di trarre in arresto complessivamente n. 17 soggetti di cui n. 6 in flagranza di reato e n. 11 su ordinanza di custodia cautelare, ritenuti responsabili di numerosi episodi di furto aggravato in concorso di cavi in rame delle linee elettriche dell’ENEL, avvenuti nell’arco dell’anno sul territorio ennese caratterizzato da estese aree rurali a bassa densità di popolazione, e che aveva assunto, negli ultimi tempi, proporzioni molto vaste tanto da far sì che si potesse stimare che la stessa provincia fosse tra le prime dieci sul territorio nazionale (alcune testata giornalistiche la indicavano come la sesta) per numero di fatti delittuosi di questa tipologia. Gli episodi sui quali si sono potute accertare le responsabilità dei soggetti tratti in arresto, hanno permesso di stimare che la banda criminale, nel tempo, abbia asportato oltre 10.500 mt. di cavi di rame per un nocumento di svariate centinaia di migliaia di euro ai danni della sola Enel s.p.a., senza calcolare i gravi disagi arrecati alla popolazione locale e le pesantissime perdite economiche difficilmente quantificabili per le aziende del territorio. Altra attività investigativa di rilievo, è stata portata a termine nel mese di Novembre a Leonforte dove, a seguito di denuncia di scomparsa di Coroiu Violeta, cittadina rumena, da parte dei parenti che l’attendevano nel suo paese di origine dove sarebbe dovuta arrivare per trascorrere un periodo di vacanza, festività natalizie comprese, veniva effettuata una complessa attività di indagine che permetteva di appurare che la donna in realtà non era mai partita dalla cittadina ennese di residenza; ulteriori accertamenti, infatti, portavano al fermo di indiziato di delitto del convivente della donna rumena, Chiavetta Giuseppe, 43enne, operaio di Leonforte, poiché ritenuto l’autore dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere della stessa.
Più in generale, il bilancio dell’attività operativa effettuata dall’Arma nella provincia, si è chiuso con oltre 13.500 servizi preventivi effettuati tra pattuglie e perlustrazioni, con n. 1252 persone denunciate a piede libero e n. 290 persone arrestate (dato in forte incremento rispetto a quello del 2011).
Tra questi vale la pena ricordare ad Aidone l’arresto di Guagliara Calogero 56enne e Guagliara Giuseppe 41enne di Aidone, che nell’aprile 2012 sono stati trovati in possesso di un fucile cal. 12 con matricola abrasa così come nel Maggio successivo a Valguarnera con il concorso del Nucleo Elicotteri CC di Catania, veniva tratto in arresto Cartia Ettore 36enne di Valguarnera evaso dagli arresti domiciliari e trovato in possesso di un revolver con matricola abrasa; nello stesso periodo veniva recuperata a Catania il quadro olio su tela di autore fiammingo del XIX secolo raffigurante la Madonna con Bambino trafugato poche settimane prima dalla Chiesa Madre di San Giacomo Maggiore di Villarosa; ad Agira veniva tratto in arresto Scannella Carmelo, 39enne agirino, su ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Nicosia per stalking nei confronti di una donna del luogo; ad Enna, nello stesso periodo dell’anno venivano arrestati, su ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Enna, n. 4 soggetti ritenuti responsabili di circonvenzione di incapace per essersi fatti consegnare valori per oltre € 300.000,00 da un anziano del luogo abusando della sua deficienza psichica; a Regalbuto venivano tratti in arresto due cittadini italiani e un rumeno per tentata estorsione di una cospicua somma di denaro nei confronti di un allevatore del luogo; nel mese di Giugno a Centuripe veniva arrestato Conti Taguali Gaetano, 34enne Tortoriciano, per aver estorto una somma di € 3000,00 al titolare di una ditta di costruzioni, denaro che sarebbe servito per la restituzione di un mezzo di lavoro rubato qualche giorno prima; in Catenanuova venivano tratti in arresto due fratelli Nicolosi Simone e Salvatore di 27 e 31 anni poiché ritenuti responsabili della coltivazione di numerose piante di marijuana e del possesso di altra sostanza stupefacente; nel Luglio 2012 a Gagliano Castelferrato venivano arrestati due gaglianesi pregiudicati per il reato di tentata estorsione aggravata da metodi mafiosi che tentavano di imporre alcune assunzioni ad una ditta che stava realizzando il consolidamento della parete rocciosa del locale castello; in Villarosa veniva tratto in arresto Baglio Deonesto, 40enne di Villapriolo mentre stava appiccando un incendio ad alcuni terreni di quella contrada Piano Palermo; nel mese di Settembre a Piazza Armerina sono stati tratti in arresto Zagara Filippo 52enne e Zagara Stefano 23enne, poiché trovati in possesso di due pistole con matricola abrasa, un centinaio di munizioni e alcune piante di marijuana nonché altra sostanza stupefacente; ad Ottobre 2012, ad Agira veniva arrestato Longo filippo, 47enne di Catenanuova, poiché sorpreso mentre stava sottraendo gasolio da alcuni mezzi della ditta per cui lavorava; a casa dello stesso, all’interno di un bunker appositamente realizzato, venivano rinvenuti oltre 4000 litri del medesimo carburante, verosimilmente tutti di origine illecita; nel mese di Novembre ad Enna veniva tratto in arresto su ordine di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Enna, La Rosa Vincenzo, 51enne, nisseno impiegato della Regione Siciliana con posto riservato ad invalido cieco decimista dopo essere stato sorpreso a guidare la propria autovettura in autostrada ad oltre 120 km/h; nel mese di Dicembre u.s. a Valguarnera veniva applicata la misura cautelare di collocamento in comunità emessa dal Tribunale per i minorenni di Caltanissetta a Gueli Salvatore, piazzese, 19enne, ritenuto colpevole di abusi sessuali nei confronti di minorenni; nella sera di Natale a Regalbuto veniva sottoposta a fermo di indiziato di delitto Podoleanu Anca 25enne, cittadina romena, residente in Regalbuto (EN), convivente, operaia, incensurata, ritenuta responsabile del tentato omicidio aggravato del suo convivente, anch’egli rumeno, 35enne, al quale aveva inferto alcune coltellate al torace al termine di un litigio per futili motivi.