sabato , Gennaio 23 2021

Gian Filippo Ingrassia

Nacque nel 1510 a Regalbuto. Fin da giovane intraprese la via del sapere e studiò a Palermo e a Padova laureandosi in medicina nel1537. In un primo periodo (1544) fu chiamato ad insegnare all’Università di Napoli dove esercitò la sua attività di medico, ottenendo grandissimi successi. Nel 1546 attraverso un’accurata ricerca sull’anatomia umana Gian Filippo scoprì un ossicino all’interno dell’orecchio che egli stesso chiamò “staffa” o “deltoide” che permise una più idonea comprensione dello stimolo acustico. Fece delle accurate ricerche sulle vesciche seminali che fecero capire meglio il loro funzionamento. Ritornò in Sicilia dove fu eletto dal senato “lettore ordinario di medicina” e dal re Filippo II nel 1563 protomedico del Regno di Sicilia. Fondò la medicina pubblica quella legale e la polizia sanitaria. Grazia al suo intervento furono presi provvedimenti sulla sanità pubblica e sull’iqiene di Palermo. Tra il 1575 e il 1576 scoppiò in Sicilia un’epidemia di peste; il viceré Don Carlo convocò l’ormai vecchio ed ammalato Gian Filippo Ingrassia e gli diede la carica di deputato per il tempo della peste e di consultore sanitario. Egli fu molto generoso nel dare cura e soccorso agli ammalati. Scrisse un libro che intitolò “Informatione del Pestifero et Contagioso Morbo” che conteneva le sue riflessioni su questa esperienza. Questo libro, pur essendo inferiore ad altri suoi scritti rimane il suo capolavoro. Ingrassia si riteneva un uomo “servo” della patria e fu per questo che rifiutò lo stipendio che gli spettava ogni mese. Morì il 6 novembre 1580. In suo onore il paese di Regalbuto ha intitolato una delle vie principali la scuola elementare e la scuola media. A Catania a questo famoso personaggio e stato intestato l’Istituto di Anatomia.