martedì , Agosto 3 2021

Enna. Manifestazione lavoratori Ato rifiuti e forestali

Enna. Il problema lavoro continua ad essere al centro dell’interesse della collettività. La paura di perderlo spinge tutti, lavoratori, sindacati, amministratori, a manifestare pubblicamente questa preoccupazione. Ieri mattina sono stati più di 500 i lavoratori che si sono presentati in piazza Garibaldi (Prefettura) per gridare a voce alta “lavoro!Lavoro”. Erano presenti i lavoratori che operano nel campo del servizio di raccolta dei rifiuti e i lavoratori forestali con la presenza dei sindacati di categoria, i quali, attraverso gli agenti della Digos hanno chiesto di essere ricevuti dal prefetto, Clara Minerva, per esporre la situazione che si è venuta a creare e la necessità che vi sia un intervento concreto per evitare che la situazione esploda in problemi di ordine pubblico. Il Prefetto, in tempi diversi, assieme al vice prefetto dottor Caccamo, ha ricevuto le due delegazioni, guidate dai rappresentanti sindacali. I rappresentanti sindacali dei lavoratori Ato Rifiuti hanno consegnato un documento, che è stato approvato dall’attivo regionale dove si evidenziano le ragioni delle loro proteste e la preoccupazione che sta provocando il collasso del settore a causa della devastante crisi di natura finanziaria. I sindacati sono preoccupati perché capiscono che non ci sono più le condizioni economiche per assicurare la continuità e la funzionalità del servizio di igiene ambientale in tutta la Sicilia e men che meno garantire il rientro del debito contratto non consente più di garantire non solo il pagamento del retribuzioni al personale ma neanche la manutenzione dei mezzi, la fornitura dei dispositivi di sicurezza ai lavoratori. Ancora non si è verificata la trasformazione dell’Ato Rifiuti in Srr per difficoltà organizzative e finanziarie e questo si ripercuote sul destino dei lavoratori. Il documento presentato sostiene che è necessario cambiare rotta ed è arrivato il momento in cui il Governo regionale avvii la concertazione con le forse sociali, che senta le ragioni dei lavoratori, che recepisca i punti di rivendicazione che l ‘Attivo regionale ha presentato, che venga ascoltata la voce dei lavoratori per cercare di garantire un servizio efficiente in favore dei cittadini. Anche i lavoratori forestale, accompagnati dai sindacati hanno presentato le loro rivendicazioni a cominciare dal continuo mancato pagamento delle spettanze, alla mancanza di una politica serie nel campo della forestazione. Già si è alla fine di aprile ed ancora non si è fatta alcuna assunzione, non si sono preparati i terreni nei boschi per evitare incendi, diminuire con certezza il dissesto idrogeologico. Il Prefetto ha risposto alle due delegazione che interverrà presso il Governo regionale per evidenziare lo stato di malessere che stanno attraversando i lavoratori di questi due settori importanti, che stanno vivendo veramente una vita difficile assieme alle proprie famiglie.