Enna. Lunedì ultimo consiglio provinciale

Enna. Lunedì pomeriggio, con inizio alle 16, si consumerà l’ultima seduta del Consiglio provinciale, in seduta ordinaria. Dopo 87 anni dalla sua elevazione a provincia per decreto di Benito Mussolini il 6 dicembre del 1926, Enna chiude questo tipo di istituzione, in attesa che vengano creati i liberi consorzi di comuni. Dal 19 giugno si cambia e l’assessorato regionale agli Enti Locali dovrà nominare un commissario straordinario in attesa che vengano creati i liberi consorzi. Gli argomenti posti all’ordine del giorno sono la fase ispettiva nella parte iniziale con mozioni, interrogazioni ed interpellanze; approvazione del rendiconto della gestione della provincia regionale di Enna relativo all’esercizio finanziario 2012; il piano delle alienazioni dal 2013 al 2015; approvazione del regolamento per la pubblicità e la trasparenza dello stato patrimoniale dei titolari di cariche elettive e di governo; poi riconoscimento di debiti fuori bilancio all’avvocato Salvatore Virzì, pagamento degli avvocati esterni; conferma dell’adesione alla società consortile a r.l. Gal Rocca di Cerere. Rideterminazione del criterio di partecipazione; sostituzione componenti Commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali. Probabilmente ci sarà un dibattito politico perché i consiglieri provinciali hanno sempre contestato la decisione della Regione di tagliare le province, anche perché i liberi consorzi attualmente sono solo in embrione, non c’è un indirizzo ben preciso, così come all’interno della provincia ennese nessuno si è preso la briga di convocare i sindaci dei comuni ennesi e quelli della provincia di Messina che hanno manifestato la volontà di lasciare la provincia messinese per vedere chi vuole restare all’interno o cercare altre vie per trovare forse una migliore sistemazione dal punto di vista politico-amministrativo. D’accordo che domenica prossima ci saranno le elezioni amministrative in otto comuni, ma programmare una riunione all’indomani delle elezioni poteva essere positiva per capire come si muoverà il Libero Consorzio dell’ex provincia di Enna.