giovedì , Febbraio 25 2021

Enna. Il progetto della Panoramica è arrivato all’Urega

Enna. La notizia è “freschissima” e riguarda la strada provinciale 28, detta la Panoramica. Il progetto definitivo, approvato per via tecnica e per via finanziaria dall’ex giunta provinciale,assieme a tutta la documentazione è arrivato presso gli uffici provinciali dell’Urega, che è l’organismo che tratta le gare di appalto, e quindi dalla prossima settimana si incomincerà a guardarlo sia dal punto di vista tecnico che finanziario, quindi, probabilmente entro sessanta giorni, sarà inviato a Palermo perché definitivamente approvato da una commissione regionale dell’Urega perché si tratta di un progetto che supera abbondantemente i cinque milioni di euro (7 milioni e centomila euro), appalto con la offerta più favorevole per cui dovrà essere un organismo regionale a valutarla ed approvarla, quindi indire la gara di appalto. Probabile che tutto questo possa essere fatto entro la fine del mese di settembre e con il nuovo anno si potrebbe vedere l’inizio dei lavori. Secondo quanto è stato predisposto dia tecnici, che hanno elaborato il progetto, l’opera si potrà realizzare in 400 giorni, vale a dire in un anno ed un mese. I lavori consisteranno nella realizzazione, ex novi, delle due campate che sono crollate nel febbraio di tre anni fa, quindi la sistemazione idraulico di tutta la zona con il convogliamento delle acque piovane, il rafforzamento della base di tutte le altre campate per evitare che succedano incidenti come quelli che hanno visto crollare le due campate, indebolite dall’attacco delle acque piovane e poi, ovviamente la sistemazione e la bitumazione della sede stradale dall’incrocio con la provinciale due e la piazza Garibaldi (Prefettura). Possibile la sistemazione di alcuni slarghi per il parcheggio delle auto. Prima del crollo la strada era zona in cui venivano parcheggiato le auto sia a destra che a sinistra, restringendo in maniera considerevole la sede stradale. La provinciale 28 ha una sua importanza per la viabilità del capoluogo, perché consente che dalla zona Monte si possa arrivare in piazza Garibaldi senza attraversare il centro storico e viceversa e poi è importante anche per i collegamenti con i comuni della zona nord della provincia. In questi tre anni le difficoltà per gli automobilisti ennesi sono stati notevoli e poi non è stato possibile chiudere al traffico il centro storico proprio perché via Sant’Agata e via Roma non potevano essere chiuse perché avrebbero paralizzato il traffico.