domenica , Gennaio 24 2021

Enna. Ospedale Umberto I denuncia dei sindacati per trasferimenti di ricoverati

Enna. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali, La Valle e Greco per la Cgil, De Maria e Pirrera per la Cisl e Adamo e Faraci per l’Uil, hanno inviato una nota al commissario straordinario, Giuseppe Termine, evidenziando alcune situazioni che si sono registrate all’ospedale Umberto I con trasferimenti di malati che non dovevano essere fatti.
La direzione dell’Azienda sanitaria, sostengono i rappresentanti sindacali, ha trasferito alcuni pazienti ricoverati in precedenza presso le Unità operative complesse di Otorinolaringoiatria, di Oculistica, e di Oncologia ubicati dell’Umberto I in altre Unità operative di branche affini presenti sempre nel Presidio ospedaliero Umberto I.
Una procedura che sembrerebbe essere finalizzata all’utilizzo del personale infermieristico e di supporto (attualmente in dotazione alle Uoc di Otorinolaringoiatria – Oculistica-Oncologia) ad altre Unità operative del Presidio ospedaliero Umberto I, dove si registra una carenza cronica di personale infermieristico.
«Le organizzazioni sindacali prendono atto di una strategia di management aziendale alquanto infelice, nel contempo denunciano il mancato rispetto del protocollo d’Intesa firmato il 16 febbraio 2010 con l’assessorato regionale alla Salute. Allo stato attuale non è assolutamente pensabile che la mancata applicazione dello strumento programmatico quale l’organizzazione del lavoro possa sfociare in disservizi per l’utenza, e nel contempo si possano contrarre i livelli essenziali di assistenza in relazione all’offerta dei posti letto dei degenti all’ interno del Dipartimento di emergenza e accettazione dell’Azienda sanitaria ennese di Enna».
«I rappresentanti sindacali – continua il documento – hanno più volte richiesto nell’ultimo periodo quell’accreditato strumento di “Organizzazione del lavoro”, quale percorso unico e indispensabile finalizzato a soddisfare i bisogni dell’utenza che afferisce al a
sistema sanitario dell’intero hinterland provinciale ennese. Non si comprende, per quale motivo non vengono attivate le procedure di mobilità d’urgenza, visto che esistono delle graduatorie stilate del personale infermieristico all’interno dell’Azienda sanitaria provinciale, tra l’altro previsto dall’articolo 3 del contratto, comparto sanità, vigente in materia».
«Le procedure di trasferimento dei pazienti ricoverati presso l’Uoc di Otorinolaringoiatria, Oculistica, e Oncologia verso altre unità operative complesse all’interno del presidio ospedaliero Umberto I – aggiungono i sindacati, oltre a provocare una contrazione dell’offerta sanitaria in materia di numero di posti letto disponibile per percentuale di popolazione, potrebbero altresì creare forti disfunzioni in seno all’Azienda sanitaria in materia assistenziale, sfociando potenzialmente in casi di presumibile malasanità».
Infine, i rappresentanti sindacali esprimono forti perplessità su una gestione della direzione strategica dell’Asp alquanto approssimativa, dove prevale in primis il concetto di status ragionieristico e politico, il quale parrebbe allontanarsi dai reali bisogni ed esigenze assistenziali dell’intero territorio provinciale.