giovedì , Gennaio 21 2021

Calascibetta: 5° Meeting Maria S. S. di Buonriposo

Calascibetta. Con la Sagra della salsiccia, in programma quest’oggi alle 20,00, entrano nel vivo i festeggiamenti, dal punto di vista folcloristico, in onore di Maria Santissima di Buonriposo. Oltre 100 chili di salsiccia verrà distribuita alle persone, mentre la comunità di Chapelle Lez Herlaimont, paese belga gemellato con Calascibetta, offrirà 3000 litri di birra nel corso della sagra. Emozionante, questa mattina, il Memorial Patrick Morian e Antonio Cameriere, rispettivamente già sindaco di Chapelle e già assessore designato dal comune belga per Calascibetta, scomparsi prematuramente alcuni mesi fa. Una partita di calcio tra i rappresentanti delle due cittadine li ha ricordati. Alle 10,00 invece si tenuta la prima visita guidata del sito archeologico Vallone Canalotto. ”L’insediamento rupestre, parte integrante del Geopark Rocca di Cerere – fa presente l’assessore alla Cultura Marcella Gianfranceschi- rappresenta il fiore all’occhiello del patrimonio culturale xibetano”. Si replicherà domani e lunedì. In serata ci sarà l’esibizione del gruppo Kore di Enna. Domani (domenica), alle 15,00 l’attenzione sarà rivolta al Palio dei Berberi, centenaria corsa dei cavalli, in mattinata la “Caccia al tesoro”, manifestazione organizzata da Mario Colina, capace di coinvolgere centinaia di xibetani. In serata l’albero della cuccagna, la corsa nei sacchi e la rottura delle pignatte. Il momento religioso più significativo si avrà lunedì alle 18,30 con la processione del simulacro della Madonna. “Sono orgoglioso per la spontaneità e la partecipazione che i cittadini e gli operatori economici hanno manifestato per l’organizzazione di una festa ultra centenaria”, sono state le parole del sindaco Carmelo Cucci.

Tra i tanti raduni di auto d’epoca, l’appuntamento di Calascibetta sta diventando una tappa cardine della Sicilia. Complice la location – Festa della Madonna di Buonriposo – Santuario – Sagra della salsiccia-, dove fede e folclore, ogni anno, richiamano migliaia di persone. Così tra coloro che giungono a Calascibetta da fuori provincia troviamo anche gli appassionati della “mitica” Fiat 500. Nel centro xibetano, quest’oggi (sabato), così come negli anni passati, arriveranno da diversi angoli dell’isola per partecipare al 5° Meeting Fiat 500. Tutti alla guida del “cinquino” per dare spettacolo, anche a suon di clacson, lungo le antiche strade di Calascibetta. Ma c’è anche chi ha deciso di attraversare lo Stretto per essere presente al raduno xibetano in onore di Maria Santissima di Buonriposo. Andrea Prudenzi, romano, aveva voluto fare l’esperienza xibetana lo scorso anno. E a quanto pare la quarta edizione gli aveva portato fortuna, infatti lo scatto fotografico, che aveva immortalato uno dei momenti rappresentativi del “4° Meeting Fiat 500”, ossia il tragitto che giunge nei pressi dell’antico Convento dei Cappuccini (come si vede nella foto), è risultato vincitore di un Concorso fotografico nazionale. Così Andrea ha deciso anche quest’anno di ritornare a Calascibetta con la sua amata Fiat 500 per confrontarsi, con gli altri partecipanti, su quella passione chiamata automobile. “Sarà una giornata di divertimento- dice il principale organizzatore, nonché fiduciario Pietro Folisi- tutti i concorrenti riceveranno il buono omaggio per la degustazione del panino con la salsiccia, inoltre si confronteranno in occasione dei “Giochi in 500” che si terranno dalle 19,30 alle 20,00 nel piazzale antistante lo stadio comunale”. Da quando la casa torinese decise di produrre quella che sarebbe stata l’utilitaria più amata dagli italiani, ovvero la 500, furono soprattutto i giovani a farne di lei un vero mito. Tutto nasce intorno al 1936, quando Benito Mussolini volle incontrare l’uomo immagine dell’industria italiana, Giovanni Agnelli, poiché riteneva di “inderogabile necessità” motorizzare gli italiani con una vettura economica dal costo non superiore alle 5000 mila lire. Insomma, una utilitaria alla portata di quasi tutti i cittadini del Paese. Così toccò all’avvocato Agnelli, quello che poi sarebbe diventato il presidente onorario della “signora” calcistica, la squadra più amata dagli italiani, a mettere in atto il progetto automobilistico che, in qualche modo, doveva permettere agli italiani di guidare un’automobile. È la seconda versione, quella che va dal 1957 al 1975, ad incoronare la “mitica”. La piccola utilitaria Made in Italy fa il grande ingresso soprattutto lungo le strade dello stivale. I giovani se ne innamorano, la adorano come un bella fanciulla. Un successo che travolge anche la gente siciliana, in una regione dove la casa automobilistica torinese ha uno dei più grandi stabilimenti, a Termini Imerese. Il “cinquino” riesce ad appassionare così i residenti delle nove province dell’isola. E al fascino della 500 certamente non riescono a resistere neppure i residenti dei piccoli paesi. Uno di questi luoghi è certamente Calascibetta, cinquemila abitanti, un centro arroccato nel cuore della Sicilia, a pochi passi dell’autostrada Palermo –Catania, a cinque minuti di macchina dal Capoluogo di Provincia, Enna, a quaranta minuti da Catania. Un paese che ha potuto godere dei benefici di uno dei più grandi statisti dell’allora Democrazia Cristiana, l’On Giuseppe D’Angelo, che a metà degli anni 60’ guidò la Regione Siciliana. I benefici che D’Angelo portò alla sua Calascibetta significavano posti di lavoro e, dunque, benessere economico. Molte famiglie lavoravano e potevano spendere i soldi. E la 500, negli anni 70’, fu certamente una vettura che circolava lungo le strade già asfaltate del centro xibetano. Tanti i club nati in tutta Italia a favore della “mitica”, e domenica 12 luglio 2009 è toccato anche alla piccola Calascibetta diventare sede provinciale dell’associazione “Fiat 500 Club Italia”, riconosciuto ufficialmente dalla casa torinese, il cui fiduciario è Pietro Folisi, attuale presidente della Pro Loco. Il battesimo dei locali di Via Nazionale, al civico 324, è avvenuto in occasione del venticinquesimo anniversario della fondazione del circolo istituito a Garlenda nel 1984 e federato ASI nel 2000 (Automotoclub storico italiano). La sede xibetana trova posto all’interno del bar di Giovanni Daniele, uno xibetano con la passione della 500, oltre che per il ballo. Un’iniziativa indimenticabile, che ha portato a Calascibetta oltre 50 appassionati della storica 500, a prendere parte al primo raduno dell’omonimo “Fiat 500 Club Italia”. Presente anche il coordinamento di Santa Caterina Villarmosa, capeggiato da Totuccio Carvotta (premiato con una targa ricordo), colui che ha permesso la nascita del Club di zona per Enna e provincia, con sede nel centro xibetano, e il coordinamento di Caltanissetta, guidato da Giuseppe Ansaldi. Per l’occasione dell’evento, il presidente dell’Autodromo di Pergusa, Mario Sgrò, face sì che le Fiat 500 facessero un giro all’interno del mitico Autodromo di Pergusa, insieme alle auto storiche che hanno preso parte alla rievocazione del “Giro della Cravatta”, antica corsa che, in passato, si disputava lungo il circondario stradale del capoluogo di Enna.
Francesco Librizzi