Costa Concordia, da lunedì rotazione della nave, speranza per il corpo di Maria Grazia Trecarichi

Si riaccende la speranza di poter trovare il corpo di Maria Grazia Trecarichi, la donna di Leonforte morta nella tragedia della Costa Concordia.
Lunedì mattina, infatti, partiranno le operazioni di raddrizzamento della nave teatro di morte nei pressi dell’Isola del Giglio. Ad annunciare le operazioni di recupero del relitto è stato il Commissario straordinario Franco Gabrielli illustrando come avverrà la rotazione per riportare in assetto verticale il relitto che giace incagliato davanti al porto del Giglio dal 13 gennaio 2012, notte in cui un maledetto “inchino” della nave nei pressi dell’Isola provocò il disastro.
Insieme all’attesa cresce anche la speranza di poter ritrovare, e quindi recuperare, il corpo di Maria Grazia Trecarichi, la donna che quella disgraziata notte si trovava a bordo della Concordia insieme alla figlia, accompagnata dal fidanzato, e all’amica Luisa Virzì di Enna.
Alla tragedia scampò Stefania Vincenzi (la figlia di Maria Grazia) ed il fidanzato, mentre per la Trecarichi e Virzì la sorte fu più crudele.
Il dolore della famiglia Vincenzi si è accentuato dall’impossibilità di riavere il corpo della donna rimasto, secondo molti, sotto le lamiere della nave.
Lo scorso 24 agosto il marito di Maria Grazia, Elio Vincenzi, è tornato sull’isola del Giglio per immergersi e deporre dei fiori, mentre il mese precedente aveva posto su uno scoglio una targa con il nome della moglie.
L’annuncio delle operazioni di rotazione della nave riaccendono così un lume di speranza nel poter recuperare il corpo della donna; i lavori verranno decisi di giorno in giorno e dipenderanno dalle condizioni meteo ed è la prima volta che si applica questa tecnica di rotazione ad una nave di queste dimensioni.