Caos e polemiche dopo la soppressione del Tribunale di Nicosia, nessuna intesa con Mistretta
Enna-Cronaca - 19/09/2013
Nicosia. “L’amministrazione non è a conoscenza di alcuna proposta di protocollo di intesa con Mistretta o con altri Comuni. Le fughe in avanti – ha dichiarato Amoruso – ci stanno trascinando verso il baratro e non è ammissibile che qualcuno agisca senza avere né concordato né tanto meno ricevuto alcuna delega dal sindaco. Non si può agire in nome e per conto proprio quando si tratta di rapporti istituzionali che in tali sedi devono essere trattati e concordati. L’amministrazione del Comune di Nicosia che rappresenta la città ed i cittadini è l’unica titolata ad eventuali concertazioni che, su temi tanto importanti, devono passare per la condivisione con le realtà politiche e sociali della città”.
Dopo giorni di silenzio l’amministrazione comunale, finalmente, interviene nel caos che sta creando preoccupazione e confusione sulla vicenda del tribunale. Un’assenza quella del sindaco e della giunta che ha pesato, contribuendo a far circolare voci e, soprattutto, proposte che hanno sollevato le perplessità di una fetta di nicosiani. Già all’assemblea di sabato a tribunale chiuso era “saltato il tappo” su una serie di presunti accordi circa l’ipotesi di ottenere la riapertura del tribunale di Nicosia come “tribunale di montagna” con Mistretta sezione distaccata. Il sindaco amastrino Iano Antoci ad una precisa domanda aveva spiegato che se non verrà concessa la sezione distaccata alla sua città, ci sarà un “no” certo all’ipotesi di annettere Mistretta e il suo circondario al tribunale di Nicosia. Antoci aveva ribadito questa posizione anche nella ormai famigerata “cena della gaffe” con il presidente della Regione Crocetta. Il Coordinamento unitario ed il suo presidente Piergiacomo La Via hanno continuato a lavorare sul fronte della proposta Tribunale di Nicosia che “annette” quello di Mistretta che ottiene una sezione distaccata, malgrado su questa proposta giovedì 12 settembre il capo del Dog Luigi Birritteri e il ministero della Giustizia avessero chiaramente escluso tale possibilità prospettando come unica possibilità quella di indicare una sola sede Nicosia o Mistretta come tribunale di montagna.
A far intervenire il vicesindaco Carmelio Amoruso è stata una comunicazione dell’avvocato La Via secondo la quale già nella giornata di oggi sarebbe stato sottoscritto un protocollo di intesa tra i 19 Comuni dei due circondari di ex tribunali, che prevede Nicosia sede di tribunale, Mistretta di sezione distaccata e Mistretta sede di carcere. Tanto nelle piazze cittadine quanto in quelli virtuali si è scatenato il putiferio, con i cittadini che si chiedono chi abbia deciso di “vendere il carcere” a scatola chiusa, senza un impegno di Mistretta a garantire che anche se non ci sarà la sezione distaccata, accetta di far parte del circondario dell’eventuale tribunale di Nicosia.