giovedì , Maggio 6 2021

Aidone. Critiche per il campetto di calcio a cinque: 230 mila € spesi mali?

Aidone. Critiche del comitato di base all’amministrazione comunale in merito al campo di calcetto in contrada Vanella. “Ormai da tempo – dichiara Carmelo Donatello in rappresentanza del comitato- la città di Aidone si chiede se il campetto a cinque di contrada Vanella è un’esigenza o un bisogno”. Il comune di Aidone per detta struttura ha ricevuto, dal ministero degli Interni, con il Pon sicurezza 2007/2013, il finanziamento di circa 230 mila euro derivanti da fondi europei e nazionali. “Ma dopo più di un anno – prosegue Donatello- non è stata completata a causa dei soliti disservizi da attribuire esclusivamente al responsabile dell’ufficio tecnico”. Donatello parla di mala gestione dei fondi pubblici. “Il comune di Aidone – sottolinea- ha ricevuti i fondi a discapito di altri territori per realizzare un’importante opera sportiva, tanta attesa dalle varie associazioni sportive presenti sul territorio e non ha saputo metterli ancora a frutto. Un’altra situazione di pressapochismo e superficialità visto che da mesi il comune non riesce a ultimare e rendere funzionante tale impianto sportivo, che versa in uno stato di assoluto abbandono”. “Un’opera – sottolinea ancora Donatell o- che il progetto originario ha confermato di dare ultimato in pochi mesi, quindi degna della peggiore propaganda. L’assurdo della vicenda è che il collaudatore ha posto in essere verbali di visita di collaudo, senza sollevare nessuna eccezione sullo spreco di risorse economiche. L’opera risulta priva di acqua, luce e gas, arredi e il tappetino in erba sintetica è già deteriorato così come la rete di delimitazione. L’impianto di illuminazione esterna non è a regola d’arte, infatti si iniziano ad evidenziare malfunzionamenti”. Conclude Donatello: ”Siamo in attesa di vedere l’inaugurazione dell’impianto sportivo, la cui spesa di 3 mila euro è anche prevista dal progetto, e magari assisteremo al rituale taglio del nastro di una struttura già deteriorata e fatiscente”.

Angela Rita Palermo