Assolto dall’accusa di falsa testimonianza giovane di Nicosia

Enna. E’ stato assolto dal giudice Giuseppe Tigano un giovane nicosiano, Marco C., che era stato accusato di sapere molto sulla vicenda, verificatasi a Nicosia, su quattro giovani di Nicosia e Cerami che, nell’agosto del 2006, avevano abusato di una ragazza ucraina di 25 anni. Marco C. ebbe a telefonare ad uno dei quattro, che era suo amico, proprio la sera in cui si verificò l’episodio di violenza alla ragazza. Gli investigatori hanno sequestrato i cellulari dei quattro ragazzi ed in uno di questi c’era proprio il suo numero. Il ragazzo fu chiamato e spiegò che aveva solo telefonato al suo amico per sapere dove si trovava e se si potevano vedere per passare la serata insieme. Per la Procura di Nicosia, invece, quella telefonata rappresentava un collegamento con l’episodio di violenza alla ragazza e che Marco sapesse di più di quello che voleva dire. Nel corso del processo Marco ha dimostrato che la sua era stata una telefonata di routine e che capitò proprio la sera della violenza, ma lui non sapeva niente. Marco, difeso dall’avvocato Gabriele Cantaro, ha dimostrato ancora una vota la sua innocenza ed è stato assolo con formula piena. Per Gabriele Cantaro era chiaro che il suo assistito era innocente, dimostrato nel corso dall’istruttoria, anche il Pm aveva chiesto l’assoluzione del ragazzo.