giovedì , Gennaio 21 2021

Pagamenti alle Imprese: possibile l’anticipazione della cassa depositi e prestiti

ance ennaIl problema del ritardato pagamento dei lavori pubblici regolarmente realizzati dalle imprese continua a rappresentare un elemento di criticità che sta mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese di costruzioni operanti nel nostro territorio in un momento di crisi particolarmente forte per il settore.

Rispetto a questo problema, il Governo ha adottato, a partire dalla scorsa primavera, alcune misure per consentire il pagamento dei debiti pregressi attraverso l’allentamento del Patto di stabilità interno e l’erogazione di anticipazioni di liquidità per gli enti con difficoltà di cassa.

In particolare, in applicazione delle leggi nn. 64/2013 e 124/2013, il decreto del Ministero dell’Economia del 10 febbraio 2014 ha stanziato circa 2 miliardi di euro per l’erogazione nel 2014, da parte di Cassa Depositi e Prestiti, di anticipazioni di liquidità a favore degli enti locali.

La possibilità di beneficiare di questa misura è però condizionata alla formulazione di specifiche richieste da presentare da parte degli enti locali.

L’ANCE Ennese ha invitato i Sindaci ad attenzionare l’assoluta necessità di presentare, entro il 3 giugno p.v., domanda di anticipazione di liquidità alla Cassa Depositi e Prestiti qualora si trovi nella situazione di difficoltà finanziaria sopraindicata.

Pirrone “Si ricorda che la presentazione della domanda di anticipazione rappresenta un obbligo e non una mera facoltà per gli enti locali che non dispongono di risorse sufficienti per fare fronte a debiti maturati nei confronti delle imprese. Obbligo normativo ma anche morale, amministrativo e politico. Oggi è giunto il momento di riprendere le fila di un progetto di sviluppo che la crisi ha bloccato, ripartendo da zero. Su questo ci stiamo scommettendo insieme ai sindacati ed agli artigiani”

La richiesta di anticipazione deve essere relativa a

– debiti certi, liquidi ed esigibili maturati entro il 31 dicembre 2012,

– ovvero dei debiti per i quali è stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro la medesima data,

– nonché dei debiti che presentavano i requisiti per il riconoscimento alla data del 31 dicembre 2012, anche se riconosciuti in bilancio in data successiva, ivi inclusi quelli contenuti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui all’art. 243-bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, approvato con delibera della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti.

Entro il mese di luglio 2014 sarà inoltre possibile presentare una domanda di ulteriore anticipazione di liquidità per debiti maturati fino al 31 dicembre 2013.


a cura di Gildo Matera