mercoledì , Marzo 3 2021

Posizione FIT CISL su passaggi del personale da SRR ad eventuali ARO

Cisl FITLa FIT CISL sui passaggi del personale da SRR ad eventuali ARO ha diramato la seguente precisazione, a firma di Mario Stagno:
“Siamo venuti a conoscenza da organi di stampa, di alcune dichiarazioni, sino a prova contraria, ufficiali, poiché pubblicate e non smentite da parte di un eventuale rappresentante dei Sindaci della provincia di Enna, in quanto, usando il termine “noi Sindaci”, faceva supporre essere il depositario ed il divulgatore del pensiero comune, appunto, dei Sindaci per quanto concerne la costituzione delle ARO e, per la parte che attiene ai Sindacati, il passaggio a norma di legge e ripeto a norma delle leggi Regionali, uniche a fare testo, nel nuovo contesto dei rifiuti Siciliano.
Premesso che codesta O. S. Fit Cisl, così come riteniamo tutte le altre O. S., spera che il pensiero espresso da un Sindaco in un articolo di stampa non sia la voce comune della provincia di Enna, si vuol precisare quanto segue:

Il termine “noi partiremo per i fatti nostri” non ci appartiene, e quindi lo lasciamo a chi lo afferma; i Sindacati parlano per tutti i lavoratori che danno loro mandato e rappresentano, sino a prova contraria, anche chi non lo da, ma come firmatari di CCNL ne hanno titolo e, nei limiti delle loro competenze, anche delle ricadute sociali sui cittadini, ricordando che anche i lavoratori sono cittadini. Speravamo di sentire piuttosto in un momento difficile di crisi come questo “unità d’intenti” anche nelle SRR. Non diremo mai “il resto non ci interessa”, ci interessa eccome, tutta la SRR che, grazie a Dio, si muove in direzione opposta a simili affermazioni.

“La situazione di stasi”, a suo dire “essere utile ai Sindacati”, è stata certificata ufficialmente e senza possibilità di interpretazioni fantasiose dall’Assessorato Regionale dell’Energia e, quindi dal Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti con la circolare 30034 del 29 luglio 2014, il cui oggetto è chiarificatore sugli attori reali della “stasi”. Esso riporta “inadempimenti per l’avvio operativo delle SRR e affidamento della gestione integrata dei rifiuti in base alla legge regionale 8 aprile 2010 n 9, URGENTE”.
L’urgenza non era rivolta ai Sindacati che non erano in indirizzo ma bensì a Sindaci e Commissari Straordinari. Quindi neppure la “stasi” ci appartiene, né ci è utile. Forse lo è per altri.

Per quanto concerne le espressioni “i Sindacati si debbono svegliare”; “Contratti di solidarietà”; “Rivedere posizioni”, invitiamo chi ci dice queste cose, ad andare a dar seguito a ciò che la Regione ufficialmente ci invia cioè il Decreto di Approvazione dei Piani di Intervento, dell’Ambito di Raccolta Ottimale. Esso cita, oltre all’approvazione, tutta una serie di leggi, ripeto leggi, che vanno rispettate, tutte, compreso quelle citate nell’articolo 5 del decreto; “ Per quanto attiene la dotazione di personale, i Comuni sono tenuti al rispetto di quanto previsto dall’art. 19 della Legge Regionale 8 aprile 2010 n 9 e dell’Accordo Quadro siglato in data 6 agosto 2013, nonché ad espletare le previste procedure di concertazione con le OO. SS.”

Solo, quindi, rispetto di Leggi ed accordi Regionali, “svegliarci” da cosa, cambiando leggi ed accordi Regionali?. Vi è un parlamento e deputati ed assessori delegati a farlo eletti dai cittadini, quindi anche da noi. La vera questione è: rispettare leggi ed accordi o non farlo. Noi le rispettiamo e cercheremo di farlo fare, sempre nei limiti di quelle leggi, anche agli altri, invitando gli organi preposti a vigilare per renderle esecutive.
Siamo sempre a disposizione costruttiva e non dormiente, per collaborare con le Istituzioni, ma non cerchiamo inadempienze precedenti agli eventi, giusto per poi non farci certificare che gli inadempienti magari siamo noi. E vorremmo altresì precisare, sull’affermazione “molti dipendenti soprattutto amministrativi non hanno capito che i tempi sono cambiati”, che è vero, i tempi possono cambiare ma il rispetto delle leggi in vigore no. Da Italiani diciamo che “noi Cittadini” così come gli ormai famosi “noi Sindaci”, vorremmo che ci siano meno parole e più fatti, l’acqua calda è stata scoperta troppo tempo fa. A proposito, oggi è il 6 agosto e festeggiamo una di quelle leggi, speriamo che qualche Sindaco lo faccia con noi, i lavoratori ed i cittadini tutti”.