Ato EnnaEuno. I liquidatori individuano un 2° danno da 15 milioni di euro
Enna-Cronaca - 17/09/2014
Il Collegio di liquidazione dell’Ato Ennaeuno propone ai soci di promuovere una seconda azione di responsabilità nei confronti di coloro che sono responsabili delle procedure adottate nel trasferimento del personale da Sicilia Ambiente ad Ennaeuno. Una azione di responsabilità ceh questa volta è “a sei zeri”, per un danno che i liquidatori quantificano in 15 milioni di euro. Le presunte irregolarità sono emerse durante il monitoraggio necessario a garantire la legalità nel passaggio dall’Ato alla Srr. Una analisi che ha reso necessaria la valutazione delle schede di ogni singolo dipendente. Il collegio di liquidazione nella relazione ai soci, cioè i Comuni ennesi, sottolinea che è stata effettuata una ricostruzione cronologica di quanto accaduto a partire dal 2006. Nell’ottobre del 2006 l’assemblea dei soci aveva deliberato l’affidamento del servizio di igiene ambientale a Sicilia Ambiente, per un corrispettivo di 20 milioni di euro ai quali si aggiunsero gli oneri per il funzionamento dell’Ato. L’affidamento “in house” a Sicilia Ambiente venne deciso perché ritenuto più conveniente rispetto ad una gara d’appalto. Nel gennaio del 2007 venne sottoscritta la convenzione tra Ato e Sicilia Ambiente. La scelta dell’affidamento diretto era finita anche dinanzi al tribunale amministrativo che lo ritenne non legittimo per la presenza di un ente provato quale è l’Unione delle province siciliane. La sentenza venne impugnata in Cassazione che nel 2011 ha dichiarato il ricorso dell’Ato inammissibile. Una sentenza che tuttavia non ha prodotto alcun effetto, dal momento che nel dicembre 2010 sulla base della legge regionale a svolgere il servizio deve essere l’Ato. L’assemblea dei soci il 31 dicembre del 2010 delibera per la continuazione un capo a Sicilia Ambiente fino al 31 gennaio 2011 sulla base di una disposizione commissariale. Prima della scadenza è l’assemblea dei soci a dare mandato al collegio di liquidazione, di acquisire il personale di Sicilia Ambiente con riferimento ai costi deliberati per il 2010 dai consigli comunali. A quel punto il collegio di liquidazione decide che, in attesa della costituzione della Srr e del piano di riorganizzazione, il personale di Sicilia Ambiente verrà utilizzato dall’Ato nella forma del comando il 15 luglio 2011 l’assemblea dei sindaci delibera di trasferire definitivamente tutto il personale di Sicilia Ambiente. Il trasferimento con cessione di contratto ebbe poi decorrenza dal primo gennaio 2013, con atti non autorizzati dall’assemblea dei sindaci che diffidarono l’Ato chiedendone l’annullamento. Una situazione che ha determinato anche contenzioni e procedimenti come quello intentato dal Comune di Troina e quello intentato da 95 ex Sicilia Ambiente nei confronti dell’Ato. Nella relazione dei liquidatori si sottolinea che sulle assunzioni la Guardia di finanza e il Dipartimento regionale acque e rifiuti ha richiesto tutto il carteggio. Secondo il Collegio sarebbero stati violati tutti i vincoli di legge sulle assunzioni da parte degli Ato e comunque trattandosi di una società in liquidazione non poteva compiere le assunzione perché si tratta di gestione straordinaria. Inoltre manca il Piano industriale approvato dall’assemblea dei soci che avrebbe dovuto dare la copertura economica. Per i liquidatori che hanno stilato la relazione in realtà la cessione dei contratti è stata utilizzata per eludere la norma che vieta le assunzioni e comunque manca tra Ato e Sicilia Ambiente un contratto che possa giustificare la cessione del personale. Il Collegio, ricordando ai sindaci che compongono l’assemblea dei soci, che la mancata azione per danni nei confronti di coloro che li hanno causati comporta responsabilità di chi ha omesso o trascurato di esercitarla, conclude che il danno quantificato per le assunzioni illegittime e per le azioni legali che ne sono conseguite ammonta a 15 milioni di euro, salvo diversi accertamenti da parte delle autorità competenti alla quali è stata trasmessa la copia della relazione.
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