domenica , Aprile 11 2021

Gagliano: la festa del Patrono volge al termine

Gagliano San Cataldo con portatoriGagliano. La festa del patrono volge al termine. Ultimo giorno, che vedrà al centro soprattutto la fede e la devozione. Alle 10 si aprirà la cappella del Santo tra suono di campane e spari di mortai che ne annunciano l’uscita. Alle 10,30 la messa sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re e alle 12 partirà la processione per compiere il giro esterno. Alle 19 riprenderà per il giro interno, con sosta di preghiera a Sant’Agostino, via Silvia e piazza Matteotti. Alle 21,30 in piazza Grippaldi vi sarà il rinnovo delle promesse battesimali, con fuochi d’artificio, e alle 22 la tradizionale, spettacolare, salita di corsa lungo la via Galleria. Al termine, si esibirà in piazza la cover band ufficiale di Lucio Dalla nello spettacolo “Dalla Trinacria”, con il batterista di Dalla, Gionata Colaprisca.
San Cataldo sarà portato a spalla per tutta la processione. Quest’anno uscirà il fercolo cinquecentesco, dettagliatamente descritto dal punto di vista storico e artistico dall’esperto in opere d’arte di carattere ecclesiastico, Paolo Giansiracusa. L’antico fercolo, contenente la reliquia, appartiene alla cultura della controriforma. In esso si distinguono nettamente le cose terrene da quelle divine. Gagliano fercolo san cataldoLa struttura è datata 1579, mentre la statua 1578. San Cataldo rappresenta le cose umane, ma tocca il cielo. La parte bassa è tipicamente rinascimentale, con fiori nelle colonne. In alto vi è il cielo con al centro Dio e attorno una corona di Serafini, seguita dai Cherubini, che rappresentano la sapienza. All’esterno vi sono foglie d’acanto che sembrano mosse dal vento. La struttura lignea è sorretta da quattro colonne che rappresentano i quattro evangelisti. Nel ‘500, quando in paese non vi era ancora l’illuminazione pubblica, il fercolo si muoveva nel buio nelle strade. La processione veniva illuminata solo da lanterne e candele, per cui il fercolo fu realizzato con smalto dorato per far riflettere quelle luci e apparire come una fiammata nel buio. “Le opere d’arte per essere apprezzate devono essere conosciute – ha detto il prof. Giansiacusa – per questo il fercolo di San Cataldo deve essere portato in processione con rispetto e cura, per non rovinare la nostra storia, identità e memoria”.

E, grandissimo successo ha avuto il concerto dei Tiromancino, che ha richiamato in piazza Lo Giudice un’enorme partecipazione di gaglianesi e, soprattutto, di forestieri, giunti da ogni parte per assistere gratuitamente ad un concerto di grande livello artistico. Da mesi si attendeva questo momento e le aspettative sono state pienamente soddisfatte. La band romana ha fatto tappa a Gagliano nell’ambito del Summer tour 2015, che sta portando il gruppo in giro per l’Italia. Un piccolo incidente, avvenuto nel giorno dell’esibizione, ha limitato i movimenti del cantautore, costretto a cantare seduto, alzandosi di tanto in tanto, solo per pochi minuti. Poche ore prima del concerto, Zampaglione aveva informato i fan, scrivendo sul sito ufficiale del gruppo: “Ci vediamo tra poco a Gagliano Castelferrato per il concerto…malgrado il colpo della strega più tremendo che mi sia mai venuto…Ho fatto più punture di un punta spilli. Daje. Fede”. A queste parole seguiva il videomessaggio, nel quale il cantante rassicurava sulla sua presenza a Gagliano, nonostante mettesse in mostra i farmaci, ma si diceva certo di non voler far saltare il concerto. Il disagio fisico gli aveva provocato un po’ d’ansia, ma l’esibizione è stata impeccabile.
Gagliano Tiromancino
Un’esplosione di applausi e divertimento puro. Un ringraziamento speciale si legge sul sito dei Tiromancino a conclusione del concerto, con un video che riprende la piazza strapiena di gente: “Grazie a Gagliano Castelferrato!!! Un mare di fans meravigliosi a cantare con noi. Il video è a testa in giù ma rende lo stesso l’idea della fantastica serata. Un abbraccio forte a tutti…uno per uno. Fede”. Azzeccata la scelta di anticipare il tradizionale concerto di San Cataldo di due giorni, per permettere a quanta più gente possibile di partecipare, trattandosi di un sabato. Soddisfatto il pubblico, ma anche gli organizzatori del comitato “E…stiamo insieme a Gagliano”, il cui presidente, Giuseppe Baldi, commenta: “E’ andata esattamente come sognavamo. Volevamo fare una grande estate e ci siamo riusciti. Concerto di alta qualità artistica, di grande risonanza, unico evento nell’isola. Mai visto a Gagliano un concerto così, che ha attirato circa 15 mila presenze”. L’amministrazione aggiunge: “Tutto ciò ha richiesto grande sforzo economico e di tempo, ma crediamo nel turismo e abbiamo voluto investire per questo”.

Valentina La Ferrera