lunedì , Aprile 12 2021

C.c. di Centuripe, Catenanuova e Regalbuto per il ritorno all’acqua pubblica

acquaE’ giunto il tempo di una definitiva presa di coscienza di Catenanuova, Centuripe e Regalbuto, sulla necessità di dover fare ritorno alla gestione pubblica dell’acqua. Ciò sta avvenendo grazie alla ratifica consiliare di ieri sera da parte del Comune di Catenanuova, stessa cosa ha fatto stamane il comune di Centuripe e lo farà lunedì anche Regalbuto in consiglio. Un fronte comune dunque, sposato da altre amministrazioni locali della provincia con la delibera “Gestione in forma associata, diretta ed unitaria del servizio idrico integrato”.
A Centuripe, stamane, una seduta straordinaria ed urgente del consiglio, è stata aperta dal Presidente Elino Adamo con un messaggio di cordoglio per le vittime degli attentati terroristici in Francia. La seduta ha fatto registrare una grande partecipazione per un tema estremamente sensibile per i cittadini, essendo l’acqua una risorsa preziosa oltre che vitale per ogni comunità e che la Regione riconosce quale “patrimonio pubblico da tutelare e trattare in quanto risorsa limitata di alto valore sociale, ambientale, culturale, economico”, considerando altresì, “l’accesso all’acqua, quale diritto umano, individuale e collettivo” e indirizzando prioritariamente i propri obiettivi alla “salvaguardia dei diritti e delle aspettative delle generazioni future”. “La legge regionale 19/2015-spiega Galvagno- rappresenta una buona opportunità perché ogni Comune possa tornare nelle condizioni di godere appieno delle risorse idriche, attraverso tutte le fonti di approvvigionamento sancendo il principio fondamentale che l’acqua è un bene comune, di tutti e per questo deve tornare alla gestione pubblica”. “Primo atto- prosegue Galvagno- quale manifestazione di volontà di voler cambiare. Ora dovremo pensare alla costituzione di un sub-ambito territoriale con altri Comuni (e per noi esiste già il Consorzio Intercomunale tra i Comuni di Centuripe, Catenanuova e Regalbuto), ma soprattutto che la legge non venga modificata, a seguito dell’impugnativa da parte del Governo centrale, proprio riguardo alla possibilità che i comuni possano gestire attraverso il sub-ambito il servizio idrico”. E’ per questa ragione che, oltre ad esprimere il proprio indirizzo verso una gestione pubblica e diretta del servizio, il Comune di Centuripe si attiverà affinché la Regione concorra assieme ai Comuni per realizzare un sistema equo e solidale.

Carmelo Di Marco