mercoledì , Gennaio 27 2021

Villarosa: inaugurata la Comunità alloggio per minori “Sorriso”

Villarosa. “Qualche lustro fa era un convento, poi successivamente diventò sede di pretura e di uffici comunali, ora è diventata invece una struttura educativo-assistenziale alla quale auguro ogni bene”. Così mons. Salvatore Stagno, parroco della Chiesa Madre. La giornata di ieri segna la realizzazione di un sogno che caparbiamente inseguivano da tempo un gruppo di ragazze e ragazzi, (di cui uno, purtroppo, all’inizio di quest’anno non c’è più), che costituitisi in Società cooperativa sociale hanno realizzato la Comunità alloggio per minori “Sorriso”, il cui motto è: “Prendi un sorriso, regalalo a chi non l’ha mai avuto”.
Villarosa Comunità alloggio minori Sorriso
La struttura, completamente ristrutturata, arredata e pronta per essere utilizzata, è stata inaugurata nel pomeriggio di lunedì scorso alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari tra cui il sindaco Franco Costanza e un folto numero di cittadini. Ospiti d’onore il vicario foraneo, don Tino Regalbuto, e il sindaco di Santa Caterina Villarmosa, Michelangelo Saporito. A benedire i locali invece il parroco dell’Immacolata Concezione, don Salvatore Chiolo. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla convenzione tra il Comune e la Cooperativa.. A ringraziare gli intervenuti e quanti hanno collaborato per realizzare la comunità è stato il portavoce della Cooperativa, Filippo Sollami, che rivolgendosi a Costanza ha detto: “Ci hai consigliati e incoraggiati ad andare avanti. Noi abbiamo fatto il massimo e forse qualcosa di più. Ma sappi sindaco che d’ora in avanti non ti lasciamo più in pace; abbiamo bisogno sia della tua esperienza di amministratore ma soprattutto di quella di pediatra”. Infine è stato ricordato Ivan D’Alù, il giovane scomparso prematuramente. “Starò vicino a voi – ha promesso il sindaco- perché la Comunità Sorriso la sento un po’ mia e rappresenta una risorsa importante anche per la ricaduta economica che può avere. Questo tipo di servizio non costituisce un alternativa alla famiglia ma si configura come un momento di passaggio in vista del rientro del minore nella propria famiglia o di un suo inserimento in un’altra realtà familiare”. La struttura ospiterà sino a 10 minori.

Giacomo Lisacchi