mercoledì , Aprile 14 2021

Enna. Arrestato pregiudicato per detenzione di stupefacente “nel giorno del suo compleanno”

romano giovanniEnna. Il contrasto ai fenomeni delinquenziali legati alle sostanze stupefacenti continua a rappresentare una priorità per i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna.
Con queste premesse prosegue l’azione dei Carabinieri della Compagnia di Enna, costantemente impiegati in servizi di controllo del territorio, finalizzati a garantire sicurezza e rispetto della legalità.
È proprio la notte scorsa del 13.01.2016 i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, unitamente a quelli della Stazione di Villarosa, sono riusciti a stroncare un congruo canale di approvvigionamento di stupefacente per il mercato locale: grazie ad una preliminare, meticolosa e costante raccolta di informazioni, i Carabinieri, avuto sentore di “strani movimenti”, alle ore 2 circa riuscivano a bloccare sulla SS. 121, bivio Misericordia di Enna, proveniente dall’A/19 un’autovettura, che aveva tentato di dileguarsi effettuando brusche manovre di guida, con a bordo Giovanni Romano, noto pregiudicato di origine calabrese, ma ormai ennese di fatto, di anni 34. La personalità gravata da precedenti penali e di polizia, il contesto di tempo e di luogo e soprattutto la condotta di guida praticata dal giovane, consentiva ai militari di effettuare una dettagliata perquisizione personale e veicolare tale da rinvenire, abilmente occultata all’interno dell’abitacolo, sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso di 100 grammi. La sostanza sequestrata, già analizzata dal L.A.S.S. del Comando Provinciale Carabinieri di Enna, avrebbe consentito di ricavare 200 dosi nonché avrebbe fruttato sul mercato 1000 euro.
Il Romano veniva immediatamente dichiarato in stato di arresto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e dopo le formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Enna, come disposto dal Pubblico Ministero di turno, Dott. Francesco Rio, che ha già chiesto la misura cautelare più afflittiva.
L’autovettura utilizzata, priva della prescritta copertura assicurativa e della revisione periodica, è stata sequestrata, anche in considerazione che il conducente è risultato essere privo di patente di guida, con recidiva reiterata, perché mai conseguita, motivo per cui veniva anche deferito.