lunedì , Gennaio 18 2021

Gagliano. Riconoscimenti per i “Cinquant’anni di fedeltà al circolo Operai”

Gagliano. Si è tenuta domenica scorsa una seduta straordinaria dei 167 soci del Circolo degli operai, per consegnare il meritato riconoscimento “Cinquant’anni di fedeltà al circolo” a quattordici di loro. Il presidente del circolo, Giuseppe La Ferrera, e l’assessore comunale (nonché socio) Giuseppe Baldi, hanno consegnato una medaglia ed una pergamena a: Cataldo Baldi, Giuseppe Bisignano, Vito Bottitta, Giuseppe Castello, Filippo Cocuzza, Angelo D’Anna, Giuseppe Fiorenza, Sebastiano Gagliano, Luigi Pacino, Pietro Pomodoro, Antonino Ragusa, Pietro Scialfa, Salvatore Silve e Pasquale Sottosanti.
Gagliano circolo Operai
Il circolo fu fondato nel febbraio del 1879 da un gruppo di gaglianesi che amava la convivialità, dopo oltre 10 ore di duro lavoro. Ci si incontrava soprattutto nelle fredde sere invernali, alla luce di un lume a petrolio o ad olio. Ci si confrontava e si discuteva dei vari problemi di categoria, ma anche di politica, essendo ancora freschi ed appassionati di questioni che vertevano sull’Unità d’Italia. Negli anni il sodalizio si è consolidato, fino ad arrivare ai giorni nostri.
In occasione dei cinquant’anni di iscrizione al circolo, presidente e soci hanno voluto omaggiare la fedeltà di quanti sono rimasti legati per lunghi anni alle tradizioni e ai principi fondanti del circolo. La seduta è stata aperta dal presidente Giuseppe La Ferrera, il quale, dopo i rituali ringraziamenti ai soci ed alle donne, per la nutrita partecipazione, si è soffermato su alcune questioni inerenti il circolo e i suoi iscritti. E’ stato sostituito dalla carica di vicepresidente, il dimissionario avvocato Vito Gagliano, con il professore Salvo Cavallaro. Il socio, giornalista Francesco Abramo, ha evidenziato la notevole presenza femminile, dicendo: “La partecipazione in rosa impreziosisce la stessa seduta ed i suoi lavori. La sofferta decisione di Pacino di lasciare, dopo oltre due lustri di carica, ci riempie di sconforto nel non poter più usufruire delle sue qualità intellettuali in seno al consiglio degli operai, specie quando la carica viene ricoperta gratuitamente, con impegno, sacrificio, onestà e trasparenza”.

Valentina La Ferrera