martedì , Gennaio 19 2021

A Villarosa e Villapriolo la “Farmacia sociale di quartiere”

Villarosa. E’ stato approvato dalla giunta comunale lo schema di convenzione tra Comune e Federfarma, mirato al finanziamento per l’acquisto di medicinali presso le due farmacie di Villarosa e quella di Villapriolo, destinati ai bambini da 0 ai 2 anni appartenenti alle fasce sociali economicamente più disagiate, con reddito familiare non superiore a novemila euro annui. La “Farmacia sociale di quartiere”, così è stata definita, è una proposta che, partita dal Meet up del Movimento 5 Stelle di Villarosa, nell’ambito del progetto “Bilancio partecipato” promosso dall’Amministrazione comunale, lo scorso 28 novembre ha trovato accoglienza tra le tante presentate dalle varie associazioni per l’affidamento del finanziamento di 13 mila euro, corrispondenti al 2% dei trasferimenti regionali. A Federfarma di Enna saranno affidati mille euro che saranno assegnati alle tre farmacie aderenti all’iniziativa, in modo da favorire la maggiore copertura possibile sul territorio. Al momento dell’acquisto del farmaco si legge nella deliberazione-, il farmacista imputerà il costo del medicinale richiesto, ridotto del 10% e per il 60%, al conto deposito; la farmacia tratterrà una fotocopia dello scontrino fiscale con lo sconto applicato, una fotocopia del certificato Isee del cliente, le fustelle del farmaco e la prescrizione della ricetta medica in originale. Qualora la capienza del conto non fosse più sufficiente a coprire l’importo del medicinale richiesto, il farmacista farà presente tale circostanza al cittadino prima della consegna del farmaco per consentirgli di scegliere se procedere comunque all’acquisto. “Finalmente -affermano dal Meet up del Movimento 5 Stelle di Villarosa, promotore dell’iniziativa- potremo aiutare molti cittadini appartenenti a fasce sociali più deboli, per l’acquisto di medicinali destinati alla cura della popolazione pediatrica. Sicuramente – aggiungono i 5Stelle – ripresenteremo la stessa domanda anche per il bilancio partecipativo dell’anno prossimo, sperando che possa essere aumentata anche la disponibilità economica. Proprio grazie ad un emendamento in finanziaria del M5S, è stato inserito nella Legge Regionale n.5 del 28 gennaio 2014 l’obbligo per i comuni di spendere almeno il 2 % delle somme loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune”.

Giacomo Lisacchi