sabato , Gennaio 23 2021

Calascibetta: ritardi consegna bollette. Tim sospende traffico. Disagi UniCredit: apertura due giorni settimana

Calascibetta.“Il postino suona sempre due volte”. Così recita il film del grande Troisi, ma a Calascibetta, così come in altre realtà, non sempre accade. Tutta colpa dei tagli messi in atto da Poste italiane, un’azienda che sembra avviarsi alla totale privatizzazione. Il motivo della riduzione del personale? Secondo Poste italiane la quantità di recapito sarebbe diminuita a tal punto da indurre i vertici a istituire il “Progetto recapito a giorni alterni”. A dire il vero- si è appreso da attendibili indiscrezioni- Poste italiane ha deciso oramai di valorizzare i servizi bancari e assicurativi. Con la consegna a giorni alterni, non tutto fila liscio. A causa dei ritardi che alcune volte si verificano nel distribuire la posta, la compagnia telefonica Tim ha sospeso, per le chiamate esterne, il servizio telefonico. Gli ultimi casi sono accaduti tre giorni fa. E in attesa che venga saldato il debito, ai clienti viene infatti consentito di ricevere solamente le telefonate. Una decisione, quest’ultima, molto discutibile- in quanto adottata senza preavviso- che ha creato disagi soprattutto alle persone della terza età. Dunque da una parte il disservizio creato dal gestore telefonico, al quale poco importa delle disavventure degli altri, dall’altro quello di Poste italiane, ultimamente sotto l’occhio del ciclone per aver stipulato un contratto di lavoro ben retribuito al fratello di un noto ministro della Repubblica italiana. A occuparsi recentemente del caso anche la stampa nazionale. Una vicenda definita dai contorni all’italiana. In passato i disservizi hanno mandato le persone su tutte le furie quando si è trattato soprattutto di missive riguardanti atti giudiziari, amministrativi e concorsuali. Una vicenda che dovrebbe creare imbarazzo tra i vertici delle Poste, invece sembra avviarsi alla normalità. Anzi, a dire il vero, sono stati molti cittadini a togliere dall’imbarazzo le Poste mediante la domiciliazione delle bollette. A Calascibetta, attualmente, le difficoltà maggiori riguardano le zone di periferia servite a giorni alterni da un portalettere non del posto. Un secondo postino consegna invece lettere, raccomandate e bollette (Eni-gas e Tim) sia nella parte alta che bassa del paese. Insomma, portalettere costretti a fare veri e propri tour de force ma non sempre le scadenze vengono rispettate. “Questi sono i risultati della privatizzazione” hanno denunciato in passato alcune sigle sindacali. Una querelle che ha portato i consiglieri comunali dell’opposizione “Riunire Calascibetta” a chiedere la convocazione del Consesso civico, con la problematica che sarà affrontata a breve.
Polemiche anche contro la decisione adottata da UniCredit che ha deciso di tenere l’Agenzia xibetana aperta al pubblico solamente martedì e giovedì dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,40 alle 16,10. Una scelta che provoca disagi ai clienti a causa delle prolungate attese. Adesso i clienti chiedono al sindaco Piero Capizzi di sedersi attorno al tavolo, insieme anche al direttore dell’UniCredit, con lo scopo di cercare di migliorare il servizio bancario a Calascibetta: tenere aperta la banca tre giorni la settimana.

Francesco Librizzi