sabato , Gennaio 23 2021

Sfiducia a Sindaci Enna e Leonforte. Commissario PD al Capogruppo: “Visto straordinario risultato non solo dimissioni ma andare in vacanza”

Ernesto Carbone, Commissario Pd per la provincia di Enna, così commenta gli ultimi episodi che hanno caratterizzato gli eventi politici di questa settimana: “L’esito della sfiducia al sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, al pari del sindaco di Leonforte, Francesco Sinatra, è l’ennesima figuraccia. Adesso spero che si tranquillizzino e pensino al bene della Sicilia e del Partito Democratico, salvo che questi signori non siano già fuori.
Con tutti i comportamenti avuti in questi mesi, sembrano tanti soldati sbandati che perdono le guerre, abbandonano le battaglie e vogliono avvelenare i pozzi.
Adesso mi auguro che non ci siano ripercussioni in vista delle regionali. Hanno capito che su tutta la linea stanno perdendo; mi auspico che abbiano almeno la decenza, e anche la bontà, di darsi una regolata. Con due mozioni di sfiducia respinte e con il partito che diceva di non presentarle, mi sembra che non potevano avere una batosta più grande di questa.
Siamo partiti qualche anno fa con Crisafulli che diceva di vincere anche con il sorteggio, ma ora perde su tutti i fronti e gli manca proprio solo il sorteggio.
Sulle mozioni di sfiducia, ad Enna era stata ampiamente annunciata mentre a Leonforte è arrivata a sorpresa, ho sempre detto che chi le votava sarebbe stato fuori dal partito. A Cappa, che ai quattro consiglieri comunali dice che se ne assumeranno le conseguenze del loro voto contrario ad una mozione che continuo a considerare assurda, io direi che è più lui che se ne prende le conseguenze.
Io al suo posto mi sarei dimesso da capogruppo perchè ha presentato la mozione di sfiducia contro il partito ed è stata pure bocciata; visto lo “straordinario” risultato fossi in lui non solo mi dimetterei, ma andrei anche un po’ in vacanza.
Sento parlare adesso che chi ha votato contro la loro linea rischia l’espulsione, è paradossale che siano loro a parlare di espulsioni, che si chiariscano bene come funziona un partito, su chi deve andare via dal Pd e chi, invece, deve rimanere. Io non posso intervenire sulle decisioni di un gruppo consiliare ma posso certamente dire che non devono esagerare”.