mercoledì , Marzo 3 2021

Asp Enna, sindacati proclamano interruzione relazioni e proclamazione stato di agitazione

Enna. Non trovano una via d’uscita di collaborazione i Sindacati e la Direzione aziendale dell’Asp, anche dopo l’ultima nota stampa di collaborazione. Ultimo atto la proclamazione delle interruzione relazioni sindacali e la proclamazione dello stato di agitazione, questa la comunicazione ufficiale:
Le scriventi OO.SS. Provinciali di Enna, Cisl Fp, Fials Confsal, Fsi, Nursind e UGL, alla luce dei gravi fatti accaduti in data 16 e 22 agosto 2016, dove la parte pubblica ha ritenuto in maniera arbitraria di contravvenire a quanto concordato in data 26 luglio c.a con la maggioranza delle OO.SS e degli RSU Aziendali, che rappresentano il 70% dei lavoratori iscritti (vedasi delibera n. 217 del 30 marzo 2017) in merito la celere applicazione delle P.E.O. (c.d. fasce economiche per il personale avente diritto); diversamente non si sa bene sulla scorta di quale imput da quella data in poi sono stati promanati atti e regolamenti, a nostro modesto parere, che favoriscono alcuni soggetti a scapito della maggioranza degli aventi diritto in netto contrasto con quanto concordato.
Per tale motivo ci si è sentiti nell’obbligo di formulare dei precisi esposti alle autorità competenti.
Poiché dalla data del 25 agosto, sono ampiamente decorsi i termini per un contraddittorio, ne tantomeno l’amministrazione ci ha ritenuti degni di tentare una qualsivoglia forma di raffreddamento del conflitto, anzi continua a promuovere pseudo progetti che tolgono risorse dal Fondo prduttività per destinarli a precisi soggetti, avendo già manifestato lo stato di agitazione e la rottura delle relazioni sindacali ci corre l’obbligo di dare informazione a chiunque ne abbia l’interesse, con carte alla mano su tutti i motivi che hanno condotto a questa situazione.
Sicuramente non sono gli organi di stampa i mezzi idonei per il contraddittorio o per dirimere la situazione creatasi, a noi non interessano i riflettori o la mera polemica, ma non è sicuramente come vuol fare credere il Direttore Generale che sia una bega fra le sigle sindacali, perché è la parte pubblica che, con una sparuta minoranza, ha promosso e prodotto atti e regolamenti fuori da ogni concertazione e/o accordo, non considerando minimante il ruolo ed il diritto degli RSU, che sono gli unici organismi legittimati a rappresentare le istanze dei lavoratori in quanto eletti dai lavoratori. E non è neanche una bega fra gli RSU e l’Azienda.
Non possiamo consentire che soggetti continuino depauperare i fondi collettivi a beneficio di “regalie” o promozioni a scapito di tutti i Lavoratori che continuano a sperare invano in un giusto riconoscimento di un istituto contrattualmente previsto e visto il ritardo più che doveroso”.

Cisl Fp Pirrera Angelo
Fials Confsal Mancuso Prizzitano Salvatore
Fsi Fiammetta Liborio
Nursind Pavone Milko
UGL Albano Francesco