mercoledì , Gennaio 20 2021

Valguarnera pesanti accuse del gruppo di opposizione L’Altra Voce al sindaco e al suo staff dirigenziale sugli incarichi per la ristrutturazione della Scuola Media Pavone

Valguarnera. Pesanti accuse del gruppo di minoranza “L’Altra Voce”, al sindaco Francesca Draià e al suo staff tecnico e dirigenziale, sulle procedure amministrative e tecniche adottate per la progettazione, l’adeguamento sismico, impiantistico e messa in sicurezza della Scuola Media “A. Pavone”. Accuse formulate tramite una interrogazione inviata oltre al sindaco, al collegio dei revisori, al responsabile per il controllo dell’attività amministrativa e al presidente del consiglio comunale, ove alla fine viene invitata la Giunta comunale di attendere l’esito degli accertamenti che dovranno essere esperiti dal Collegio dei revisori e dalla Commissione interna sul controllo degli atti amministrativi, prima di continuare ad andare avanti. Come si ricorderà, alcune settimane fa è stato paventato la chiusura della scuola “A. Pavone” per rischi sismici, che qualora le risultanze di una relazione tecnica dessero esito positivo, si dovrebbe procedere con la chiusura ed attingere ad un finanziamento pubblico per riportare la scuola a norma. Costo complessivo dell’opera tre milioni e 200 mila euro. Sono in corso da parte dei tecnici delle verifiche, ma la possibilità che le aule scolastiche vengano smembrate ad anno in corso, per essere trasferite presso il plesso “Don Bosco”, che a sua volta presenta altre precarietà, esistono. I 5 consiglieri di opposizione contestano in particolare, le procedure amministrative e tecniche adottate dall’Ente. Nella fattispecie contestano al sindaco “ l’atto di programmazione con il quale l’Ente ha previsto di partecipare all’avviso pubblico del Miur, atteso che l’opera che si intende realizzare deve essere prima inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche, presupposto necessario per rendere legittimo il provvedimento. Si contesta inoltre, che la nomina del Rup, risulta essere non conforme alla normativa di riferimento e che questi non avendo i titoli per lo svolgimento della funzione, si provvede a nominare a supporto, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Piazza Armerina. Evidenziano inoltre, che il riferimento alla determina UTC nulla ha a che fare con la nomina del RUP e non si comprende, quindi, con quale provvedimento è stato formalmente nominato. Chiedono poi, per quale motivazioni non è stata effettuata analoga richiesta ad altri comuni della Provincia per acquisire la disponibilità di un tecnico laureato e perché solo al comune di Piazza Armerina, considerato che già nel nostro Ente espletano attività professionale diversi professionisti di quella città. Chiedono altresì di conoscere la funzione svolta dal RUP in zero ore, considerato che il progetto è stato approvato con delibera di Giunta n. 30 del giorno 08/03/2018, nella stessa giornata in cui si è provveduto a nominare il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Piazza Armerina e con quale supersonica velocità è stata esperita la complessa funzione di RUP prevista dall’art. 31 co.4 del Codice degli appalti ed in particolare le indagini preliminari, idonei a consentire la verifica della fattibilità tecnica, economica e amministrativa degli interventi previsti nella progettazione dell’opera. Interpellano su tutto ciò oltre gli organi tecnici e amministrativi, pure la Giunta Comunale se ritiene di dovere procedere alla verifica della procedura fin qui seguita, magari attendendo l’esito di merito che sarà esperito dal Collegio dei Revisori e dalla Commissione per la verifica del controllo sulla regolarità degli atti prodotti. I 5 consiglieri de “L’Altra Voce”, informano infine, che il previsto intervento di messa in sicurezza della Scuola Media A. Pavone ammonta ad oltre tre milioni di euro e prevede un costo per la Direzione Lavori di 98 mila euro, per i tecnici che debbono effettuare i collaudi 16 mila euro, per relazioni ed indagini geotecniche 50 mila euro e incentivi per funzioni tecniche 46 mila euro. “Ciò- concludono- pone a noi profani un serio interrogativo: il costo per la realizzazione dell’opera è reale o sovrastimato per aumentare i compensi ai tecnici? Considerato che con oltre tre milioni di euro si possono acquistare sul mercato circa 30 appartamenti di 100 mq cadauno, non sarebbe il caso di pensare a costruire una nuova scuola?” Per la risposta a tutti questi quesiti chiedono al Presidente del Consiglio Comunale di volere inserire l’interrogazione alla prossima seduta di consiglio comunale.

Rino Caltagirone