lunedì , Marzo 8 2021

Infiorata di Nicosia: momento di rinascita per la comunità

Signore e signori, ecco Nicosia. Nicosia non è una città “distesa come un vecchio addormentato” per come vogliono farci credere. Nicosia è una perla al centro della Sicilia. È una città viva e che vuole vivere nonostante gli innumerevoli tagli che ha subito e che continua a subire dai “piani alti” della politica. Nicosia è una città che con poco, può far parlare di sé e può raccogliere un bacino di turisti immenso. E questo grazie all’amore al lavoro disinteressato che le associazioni, i club service e anche i singoli cittadini possono dare e mettere in gioco. Con l’ovvia guida e regia dell’Amministrazione, sempre attenta e pronta all’aiuto. Perché, parliamoci chiaro, sappiamo bene che con i vincoli di bilancio e tutto ciò che è legato alla macroeconomia molto lontana dalle esigenze delle piccole realtà, è impossibile, nonché deleterio, pretendere la Luna e i ponti d’oro. Ma grazie all’impegno di tutti, uniti come una grande famiglia, non raggiungeremo la Luna… ma Marte! Perché Davide ha sconfitto Golia. E ieri Nicosia si è dimostrata una moderna Davide. L’emigrazione giovanile e lo svuotamento demografico, portate dalle scellerate politiche della società odierna, potrebbero segnare la morte di un paese. Ma Nicosia non si arrende. Chi ieri è uscito per le strade di Nicosia ha visto tanto, anzi tantissimo movimento. Ha visto cultura. Ha visto una città che non demorde. Ha visto, prima di tutto, l’infiorata, giunta alla 24’ edizione e fortemente voluta, di anno in anno, dalla Fidapa di Nicosia, quest’anno presieduta da Caterina Manto. Ha visto l’impegno di diverse associazioni ed enti che hanno eseguito i vari pannelli che, per quest’anno, hanno avuto il fil rouge delle capitali europee. Ma poi ha visto una serie di manifestazioni collaterali che hanno letteralmente arricchito la città. All’interno del palazzo di città si sono potute ammirare le foto partecipanti al concorso sulla Casazza di Nicosia (con premiazione, nel pomeriggio, delle migliori). All’interno della scuola Dante Alighieri la mostra “L’arto ne canae”. Nella Chiesa di San Calogero la mostra “Punto dopo punto… quando il ricamo diventa arte” con i manufatti della signora Corona e a cura della prof.ssa Pina Gagliano. In via fratelli Testa la campagna di sensibilizzazione “La Boutique del Riuso” a cura dell’associazione “Dacosa Nascecosa”. Il gruppo FAI di Nicosia ha organizzato delle visite guidate per la scoperta della Nicosia Medioevale e Barocca. E in piazza Garibaldi, la sera, il concerto dell’Orchestra Filarmonica “Pietro Vinci” circuito Midland che ha estasiato tutti i presenti. Cosa dimostra tutto ciò? Quanto detto. L’impegno costante, disinteressato e solo per amore della propria terra, può portare a tanto. Quello che serve a Nicosia per rinascere e sotto i nostri occhi. Serve amore, collaborazione. Serve che tutti, nel proprio piccolo, facciano qualcosa per poter dare qualcosa in più. Le ville, anche le più lussuose, sono fatte di “vili” mattoni. Ma ogni mattone ha la propria importanza. E l’infiorata, come tutte le varie manifestazioni che nel corso dell’anno si dipanano, sono quei mattoni che rendono grandi Nicosia.

Alain Calò