domenica , Gennaio 24 2021

Non solo scambi turistici ma anche relazioni economiche tra Troina, Piazza Armerina e l’Association Normandie Sicile

Troina. Nel palazzo di città ad accogliere il presidente dell’Association Normandie Sicile (ANS) Salvatore Bellomo c’erano il sindaco Fabio Venezia ed un piccolo gruppo di troinesi che da anni sono in contatto con delle famiglie francesi della Normandia. Era accompagnato da Pippo Macrì, che si si occupa del gemellaggio di Troina con Coutance, paese d’origine del Conte Ruggero il Normanno, e da Caty Pracaccianti dell’Ominiaturist Open Network. Salvatore Bellomo, oltre ad essere il presidente dell’ANS, è il sindaco di Bénouville. Bénouville è un piccolo comune della Normandia, che negli ultimi 30 anni ha visto la sua popolazione aumentare da 900 a 2000 abitanti, grazie ad un sapiente uso delle attrattive turistiche che sono di carattere ambientale e storico. Prima di Troina, Bellomo è stato a Piazza Armerina dove ha incontrato il sindaco Cammarata per parlare delle stesse cose di cui ha parlato a Troina.

Bénouville fu il primo comune della Francia occupata dalla Germania nazista ad essere liberato dalle forze angloamericane il 6 giugno 1944. C’è un museo che commemora l’evento presso il Pagasus Bridge dove passa un flusso di 400 mila turisti l’anno. Qual è la molla che ha spinto Salvatore Bellomo, originario di Grotte in provincia di Agrigento, figlio di emigrati in Francia, che dice di essere grato alla Sicilia per avergli dato i natali e alla Francia per avergli dato la cultura e benessere economico? L’idea è quella di creare le condizioni per degli scambi turistico-culturali permanenti tra la Normandia e i comuni della Sicilia nei quali la presenza dei Normanni fu particolarmente significativa. Uno di questi è la citta di Troina, per essere stata l’avamposto della conquista normanna e per aver fornito nell’XI e XII secolo il personale politico e amministrativo al conte Ruggero prima e a Ruggero II dopo per l’edificazione del Regno di Sicilia. In provincia di Enna, l’altro comune è Piazza Armerina. “I francesi conoscono poco la storia dei Normanni in Sicilia, conoscono di più quella di Guglielmo, il conquistatore dell’Inghilterra negli stessi anni in cui Tancredi e Ruggero d’Altavilla vennero in Sicilia”, ha detto Bellomo. Spiegando come il comune francese, di cui è sindaco, è riuscito a fare di un evento storico, come la liberazione del primo comune francese ad opera delle forze alleate sbarcate in Normandia il 6 giugno del 1994, Bellomo ha insistito molto, nel prendere spunto dal tratto di storia che i due comuni dell’Ennese condividono, quello dei Normanni in Sicilia, per farne la base di questi scambi turistico-culturali. Ma non solo di scambi culturali e turistici con tre circuiti (spiagge dello sbarco, scoperta delle città turistiche e festival del cinema americano nella Normandia e splendori normanni, le più belle città e i percorsi di storia normanna nella Sicilia) si articola il piano d’azione generale dell’ANS. Il presidente dell’ANS Bellomo ha aggiunto che il piano di azione generale ha, oltre ai due assi degli scambi turistici e degli scambi culturali, l’asse della creazione di relazioni economiche nei settori dell’agro-alimentare e della pianificazione di infrastrutture di complessi turistici. Trattandosi di scambi, i flussi turistici le relazioni economiche devono essere bidirezionali: dalla Normandia alla Sicilia e dalla Sicilia alla Normandia. Su questa idea, il sindaco Fabio Venezia ha manifestato l’interesse della città di Troina, che ha un in comune con la Normandia anche un tratto di storia contemporanea: “Se Bènouville è stato il primo comune francese ad essere stato liberato dalle forze alleate angloamericane, Troina è stata il teatro della battaglia più sanguinosa condotta dalla forze alleate nei primi 5 giorni di agosto del 1943”. C’è un’altra singolare coincidenza: Robert Capa fu lo stesso fotografato che ha ripreso le immagini della battaglia di Troina del 1943 e quelle dello sbarco in Normandia nel giugno del 1944. Ma è l’asse delle relazioni economiche, quello di maggior peso, che, in sinergia con gli altri due assi, potrebbe produrre l’effetto di arrestare in prima battuta e in seconda battuta invertire la tendenza al declino demografico del paese, così come è avvenuto per il piccolo comune normanno che ha visto più che raddoppiare la sua popolazione in trent’anni.

Silvano Privitera