mercoledì , Gennaio 20 2021

Valguarnera: opposizione elegge vice presidente Consiglio Concetta Dragà, bilancio non approvato e saltano giochi d’artificio e luci d’addobbo per festa del Patrono

Valguarnera. La nuova maggioranza già ex minoranza, riesce ad eleggere in consiglio comunale il vice presidente del Consiglio, dopo le dimissioni dalla carica di Debora Ruta. Otto voti a favore contro i 7 del PD. Si tratta di Concetta Dragà di Forza Italia votata dai 4 consiglieri de L’Altra Voce + la stessa Dragà e dai tre dissidenti del PD, Cristofero Alessi, Fabio Arena e Debora Ruta. Viene così a consumarsi con un atto politico lo strappo dalla compagine del sindaco Draià, dei tre consiglieri Pd, tra i quali il segretario del partito Fabio Arena. Subito dopo la votazione la Giunta ed i consiglieri del PD hanno abbandonato l’Aula e la seduta è stata aggiornata al 10 settembre prossimo. Queste le prime dichiarazioni di Concetta Dragà subito dopo il voto: “Ringrazio quanti mi hanno votata, a differenza del presidente del consiglio comunale Enrico Scozzarella, nel mio nuovo ruolo di vice presidente, tutelerò l’intero civico consesso e le regole democratiche”. Tra i punti che si sarebbero dovuti trattare l’approvazione del Bilancio di previsione 2018 ove, tra l’altro, si dovevano approvare le spese per le luci d’addobbo della città e dei giochi pirotecnici. Luci e giochi pirotecnici che quindi non ci saranno. Duro lo sfogo del sindaco Francesca Draià, che attraverso un video, ha accusato la nuova maggioranza consiliare di aver boicottato la festa. “Alcuni consiglieri- riferendosi in particolare ai tre dissidenti- pur di fare uno sgarbo al sindaco hanno fatto alla fine un torto alla comunità, non votando provocatoriamente il bilancio di previsione. Così facendo- ha rimarcato- non ci saranno le luci d’addobbo, i giochi d’artificio e la banda musicale. L’opposizione con l’aiuto dei tre- ha continuato- ha raggiunto il proprio scopo, quello di bloccare il governo del cambiamento. Da loro potevo aspettarmelo, ma dei tre, francamente no. Alcuni di essi sono gli stessi consiglieri che sino ad ieri hanno approvato in commissione consiliare tutti gli atti propedeutici del bilancio e che oggi hanno affossato.” E fa nomi e cognomi: “Dal consigliere Alessi me lo potevo aspettare perché ha seguito una propria linea, ma da Arena e Ruta no, sono loro adesso che dovranno spiegare alla gente il perché vogliono distruggere un sindaco che sino ad ieri hanno appoggiato in toto”. A stretto giro di posta la replica dei consiglieri de “L’Altra Voce” e di Concetta Dragà di Forza Italia. L’Altra Voce: “Intendiamo censurare fermamente l’atteggiamento del sindaco che invece di addebitare la responsabilità al Consiglio sulla mancata approvazione del bilancio, che a suo dire non permette alcuni interventi riguardante l’estate valguarnerese, avrebbe dovuto effettuare una corretta programmazione delle somme fin qui utilizzate che invece sono totalmente fuori controllo, basti pensare alle continue spese legali per contenziosi che ci vedono ormai da anni perdenti come recentemente avvenuto in occasione del recente pronunciamento del Tar. Inoltre, fatto che il sindaco trascura, la recente nomina del commissario ad acta per il rendiconto 2017, per inadempienza non addebitabile a questo Consiglio Comunale, impone che prima di esaminare il bilancio di previsione ci si esprima sul rendiconto per meglio valutare i dati accertati al 31 dicembre 2017 e proiettarli nella programmazione 2018”. Concetta Dragà Forza Italia: Questo continuo piagnucolare non serve a nulla alla città: Perché- si chiede- il bilancio non lo hanno approvato a Marzo? Avevano i numeri in consiglio. Potevano approvarlo ad Aprile, avevano i numeri…Perché non approvarlo a Maggio avevano i numeri? Perché non approvarlo il giorno in cui hanno approvato il piano rifiuti ripristinando l’Ecopunto e aumentando la tassa rifiuti del 34%. Perché dare oggi la colpa agli altri, forse perché così è troppo comodo? Perché Nicosia e/o Piazza Armerina senza bilancio continuano a portare avanti l’estate con eventi e illuminazione artistica? Riteniamo corretto che il Patrono sia onorato come merita. –conclude- E di questo chiederemo contezza all’assessore alle festività di questo paese. Tutto ciò per oscurare un fatto non trascurabile, inesperienza e incapacità nel gestire ed amministrare, addossando la colpa ad altri che non hanno un ruolo di governo. Trovi piuttosto l’amministrazione un modo per risolvere la problematica, amministrando, governando e non piagnucolando”. Sta di fatto che se non si interviene tempestivamente, per la prima volta nella storia, la festa del Patrono non avrà le luci artistiche.

Rino Caltagirone


La nota de L’Altra Voce sulla mancata approvazione del Bilancio
“Ancora una volta l’inadeguatezza del Presidente del Consiglio ha prodotto un rinvio provocato dal mancato inserimento tra i punti da trattare della modifica del regolamento IUC, così come espressamente richiesto da 8 Consiglieri Comunali, che avevano effettuato una richiesta straordinaria del Consiglio anche per rimodulare al ribasso le tariffe per commercianti e liberi professionisti. E’ un preciso dovere inserire all’ordine del giorno la richiesta, a firma di otto consiglieri “al presidente del consiglio comunale infatti spetta soltanto la verifica formale che la richiesta provenga dal prescritto numero di soggetti legittimati, mentre non può sindacarne l’oggetto, poiché spetta allo stesso consiglio nella sua totalità la verifica circa la legalità della convocazione e l’ammissibilità delle questioni da trattare. Tar Piemonte, sez. II, 24.04.1996, n. 268). Modificare un regolamento comunale per darne esecutività nell’esercizio corrente non risulta essere ostativo alla norma di legge. Adeguare tutte le proposte alla vigente normativa qualora dovessero emergere incongruenze è tra gli obblighi dei consiglieri. La rimodulazione delle agevolazioni ad alcune categorie di operatori (commercianti, artigiani e professionisti) incide sulla programmazione finanziaria e quindi sul DUP e il Bilancio di previsione, conseguentemente non possiamo esaminare i punti posti all’ordine del giorno. Rileviamo inoltre un’altro dato estremamente grave : l’assenza degli organi tecnici ed in particolare dei revisori in Commissione Consiliare e nelle sedute consiliari, tale assenza non ci consente un confronto sereno e un approfondimento dei dati contabili riportati nella relazione della Giunta Comunale e nel parere dei revisori, per tale motivo ne abbiamo richiediamo la presenza, ritenendo un loro preciso obbligo che deriva dalla funzione svolta. La recente nomina del Commissario ad Acta per il rendiconto 2017, per inadempienza non addebitabile a questo Consiglio Comunale, impone inoltre che prima di esaminare il Bilancio di Previsione si ci esprima sul rendiconto per meglio valutare i dati accertati al 31 dicembre 2017 e proiettarli nella programmazione 2018. I consiglieri comunali che hanno sottoscritto questo documento lavorano da settimane affinché questo bilancio presenti per la prima volta in questa legislatura interventi di riduzione della tariffa sui rifiuti, bonus nascita, agevolazioni per disabili gravi, borse di studio, cantieri di pubblica utilità, interventi sul centro storico in particolar modo sulle numerose case abbandonate. Appare del tutto evidente che tanto l’inadeguatezza del Presidente quanto l’indifferenza, l’assoluta mancanza di sensibilità rispetto alle questioni proposte da parte del gruppo consiliare PD, rappresentano una costante non più tollerabile. Una mancata diminuzione della tariffa sui rifiuti comporterebbe pesanti ripercussioni sul nostro tessuto commerciale, appare del tutto evidente che tale atteggiamento da parte del Presidente del Consiglio manifesta una precisa contrarietà alla battaglia che da anni i gruppi d’opposizione, comitati e movimenti politici locali portano avanti. Giunta e Consiglieri che sostengono il Sindaco, sono oramai un corpo estraneo rispetto al contesto dei bisogni e degli interessi di questa comunità; registriamo quotidiane pressioni tra Giunta e Consiglieri filo governativi oramai interessati al soddisfacimento di interessi che nulla hanno a che vedere con quelli della nostra comunità. In conclusione intendiamo censurare fermamente l’atteggiamento del Sindaco che invece di addebitare responsabilità al Consiglio sulla mancata approvazione del bilancio, che a suo dire non permette alcuni interventi riguardante l’estate valguarnerese, avrebbe dovuto effettuare una corretta programmazione delle somme fin qui utilizzate che invece sono totalmente fuori controllo, basti pensare alle continue spese legali per contenziosi che ci vedono ormai da anni perdenti come recentemente avvenuto in occasione del recente pronunciamento del Tar”.