giovedì , Febbraio 25 2021

Strada Nord-Sud SS 117 o Strada dei Due Mari: incrociano le braccia i lavoratori per ritardo retribuzioni. Intanto la Ricciardello Costruzioni si offre per la ricostruzione del Ponte Morandi di Genova

Hanno incrociato le braccia i lavoratori della ditta Ricciardello impegnata nei lavori di completamento della Santo Stefano di Camastra/Gela. Stamani i lavoratori si sono dati appuntamento dinanzi la sede antistante la prefettura di Enna per una manifestazione pacifica lamentando il ritardo nella corresponsione delle retribuzioni. I lavoratori, infatti, devono percepire il saldo di giugno 2018, le mensilità di luglio e agosto 2018. Ad assistere i lavoratori Francesco Mudaro (Feneal Uil), Epifanio Riccobene e Nunzio Gerbino (Filca Cisl), Alfredo Schillirò (Fillea Cgil) che unitamente ad una folta delegazione di lavoratori sono stati ricevuti da un funzionario della Prefettura di Enna che, sensibile alle richieste dei lavoratori, si è impegnato a convocare in tempi brevi azienda e Anas per discutere della vertenza in itinere. Lo stato di agitazione permane, i lavoratori rientreranno in cantiere per la ripresa dell’attività lavoratoriva in attesa della convocazione della prefettura di Enna.
Sul completamento della Nord-Sud, Santo Stefano di Camastra-Gela, si è alzata da diverso tempo l’attenzione delle Federazioni Sindacali del settore edile affinché l’opera non rimanga un’incompiuta. La sua realizzazione porterà un sospiro di sollievo anche al territorio di Enna sotto l’aspetto economico. Il completamento della SS117 Centrale Sicula, sarà una occasione da non perdere anche per le aziende che potrebbero insediare le loro attività produttive in questa fascia centrale della Sicilia rimasta isolata dal contesto regionale: le potenzialità di questa zona sono notevoli per dare risposte occupazionali ai tantissimi lavoratori disoccupati. La SS 117 o Strada dei Due Mari, dovrebbe unire Santo Stefano di Camastra, sul versante tirrenico dell’isola, a Gela, sulla costa meridionale. Venne istituita nel 1928 con il seguente percorso: Santo Stefano di Camastra – Nicosia – Quadrivio della Misericordia presso Enna – Piazza Armerina – Terranova di Sicilia (l’attuale città di Gela).

La ditta brolese Ricciardello Costruzioni, in via ufficiale, ha messo in atto una vera e propria manifestazione di interesse alla realizzazione dei lavori per la ricostruzione del Viadotto Polcevera (noto anche come ponte Morandi) crollato lo scorso 14 agosto nella città ligure. Cogliendo le dichiarazioni rese alla stampa nei giorni scorsi dal Ministro delle Infrastrutture e di quelle di OICE, pubblicate sul quotidiano “Edilizia e Territorio”, sulla necessità di coinvolgere le eccellenze dell’ingegneria e delle costruzioni italiane nella ricostruzione dell’opera, Irene Ricciardello, presidente del CDA dell’impresa Ricciardello Costruzioni srl, ha firmato una nota indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, diretto dall’onorevole Danilo Toninelli, al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ed al Sindaco di Genova Marco Bucci. Una vera e propria lettera di presentazione, dove l’impresa documenta il suo knowhow tecnico, il parco attrezzature di cui dispone e la capacità imprenditoriale che la contraddistingue. Un curriculum di tutto rispetto, quello finito sulla scrivania di Toninelli. Perché la società ha realizzato importanti infrastrutture viarie, tra cui i viadotti sulla A20, quelli costruiti in Calabria, nel Nord-Est, quello di Giostra a Messina, con committenze pubbliche come CAS, Provincie regionali di Ragusa, di Enna, di Reggio Calabria, ANAS, R.F.I., il Comune di Messina, il consorzio delle autostrade Brescia-Verona-Vicenza-Padova. Tra i viadotti realizzati si fa riferimento, in particolare, al sopraelevato “Primosole” sul fiume Simeto, ricostruito in pochissimi mesi. Ma si parla anche degli “Svincoli di Giostra”, completati in tempi record dopo 20 anni di fermo-lavori e dei viadotti sull’autostrada ME-PA, necessari per l’apertura al transito.