domenica , Gennaio 24 2021

Ospedale Piazza Armerina. mancata consegna farmaci salvavita: interrogazione all’ARS dell’On. Luisa Lantieri

Piazza Armerina. Lorenzo Naso nei giorni scorsi ha dovuto confrontarsi, in base a quanto da lui stesso raccontato, con quello che solitamente viene definito un caso di malasanità. La vicenda è relativa alla richiesta alla farmacia dell’ospedale Chiello di un farmaco salvavita, indispensabile alla sopravvivenza della moglie cardiopatica, richiesto per diversi giorni e che il personale dell’ospedale si sarebbe rifiutato di consegnare per un la mancanza di una firma su un documento da parte del farmacista titolare, assente in quei giorni. Nonostante ripetuti tentativi e dopo diversi rinvii alla fine è dovuta intervenire la polizia a cui Naso si è rivolto spiegando l’accaduto e affermando, in maniera provocatoria, di essere intenzionato a rubare il farmaco in caso di un ennesimo rinvio.
La vicenda ha suscitato l’interesse dell’on. Luisa Lantieri che ha presentato una interrogazione. Sarebbe anche prevista, da notizie provenienti da Palemo, un’audizione in commissione sanità dei responsabili del servizio.
“L’infermiere – dichiara l’On. Luisa Lantieri – non è sollevato dall’obbligo di conoscere i farmaci che deve preparare e somministrare. Inoltre bisogna tenere conto che, in base al decreto legislativo di recepimento della direttiva 2013/55/UE sul riconoscimento delle qualifiche professionali e che definisce le competenze degli infermieri, pare chiaro che rientra tra le azioni sanitarie del personale anche quella di avviare autonomamente misure immediate per il mantenimento in vita del paziente”. “Nella stessa direzione vanno le indicazioni fornite – continua l’On. Luisa Lantieri – dalla Società Italiana di Medicina diEmergenza/Urgenza (SIMEU) e dall’Italian Resuscitation Council (IRC). Infine vi è il codice penale (art. 54) che afferma la non punibilità per chi interviene in caso di grave pericolo per la persona”. Conclude l’on Lantieri: “Una situazione incresciosa, se dovessero essere confermati i fatti raccontati da Lorenzo Naso, quella venutasi a creare al Chiello. Mi auguro per il bene della sanità pubblica e dello stesso ospedale che venga subito fatta massima chiarezza”.