lunedì , Aprile 12 2021

SP 17 “Aidone – Rasalgone” una strada dimenticata dagli Uomini e da Dio!

Aidone. C’ è un elemento che contribuisce ad enfatizzare o a mortificare la bellezza dei nostri centri storici: le nostre strade. Poiché se paragoniamo la città ad una abitazione, esse ne sono il pavimento come i prospetti dei palazzi ne sono le pareti. La cura con la quale manteniamo i nostri parquet, le nostre veneziane, i nostri cotti non è la stessa però degli amministratori pubblici nei riguardi delle strade, e questo non produce solo guasti alla bellezza ma anche alla salute. Un disegno armonico mirato alla cura delle nostre strade, eliminerebbe quelle falle che impediscono una serena e piacevole fruizione delle stesse. Da svariati anni e recentemente dopo le piogge torrenziali, ancora una volta, su molte strade statali, provinciali, consortili, comunali viene disposto un parziale o totale divieto di transito per motivi di sicurezza. Se si affrontasse in questo modo qualsiasi azione di ripristino e manutenzione stradale la Sicilia, in particolare la Provincia di Enna, sarebbe penalizzata, ma i politici di turno e i dirigenti con lo stipendio assicurato non pagherebbero comunque le conseguenze delle loro azioni. Infatti, è del tutto evidente che il solo scopo di questo provvedimento è l’autotutela di chi lo ha emanato a scapito dell’intera comunità e che con la sventolata sicurezza non c’entra proprio nulla.
Mettersi al volante nell’Ennese è un’avventura piena di insidie e non sempre a lieto fine. Ci sono strade che si fratturano, frantumate in mille buche, pronte a trasformarsi in paludi di terriccio e d’asfalto se gonfiate da pochi millimetri di pioggia. La strada provinciale n. 17 Aidone – Bivio Rasalgone, transitata da molti mezzi pesanti, la rende simile ad un percorso ad ostacoli, spesso non evitabili soprattutto nell’incrociare altre vetture, buche che non possono definire tali ma dei veri e propri “crateri”, avvallamenti per posa di bitume usato per chiudere le buche che puntualmente a distanza di qualche giorno si sgretola rendendo ancor più pericoloso il transito.
E questo è il grido d’allarme che Armando Cianciolo, già perito tecnico forestale della Regione, per denunciare le condizioni in cui versa la strada che lui e altri concittadini devono percorrere quotidianamente: “tutti giorni raggiungo il mio fondo di contrada Azzolina, in territorio di Piazza Armerina, percorrendo la strada provinciale n. 17 che congiunge Aidone a Caltagirone. Sei chilometri di una corsa disseminata di ostacoli e pericoli: devo tenere gli occhi ben aperti per scongiurare possibili incidenti. Per lunghissima tratti la strada si restringe paurosamente a causa della folta e rigogliosa vegetazione arbustiva ed erbacea che invade entrambe i bordi della carreggiata e che ricopre come un manto protettivo perfino le poche barriere di protezione. Anche per questo motivo devo guidare con la massima prudenza e a bassissima velocità procedendo a zig zag per evitare le numerosissime ormaie, buche e avvallamenti”.
Ancora Cianciolo “anche la mia consorte transita quotidianamente per questa strada per recarsi al lavoro nella vicina Mirabella Imbaccari. Per lei le difficoltà e i pericoli insiti al percorrere della stessa aumentano in maniera considerevole in quanto deve coprire ulteriori quattro chilometri fino al bivio di Rasalgone. Da diverso tempo e a più riprese abbiamo sollecitato ad un tempestivo e immediato intervento, contattando telefonicamente i responsabili dell’Ufficio viabilità della Provincia regionale di Enna, e a dare rapida soluzione al problema evidenziato, ricevendo generiche ed evasive risposte”.
In effetti dice Cianciolo “qualche giorno fa sono intervenuti sulla strada 17 con un lavoro frettoloso, incompleto anche per la vegetazione tagliata e abbandonata, con trascuratezza, ai bordi della strada. Un lavoro che possiamo definire con una espressione dialettale na ripizzata: Parturiunt montes, nascetur ridiculus mus”.
Questa tardiva iniziativa adottata con molta approssimazione non elimina né tanto meno riduce i rischi e i pericoli in quanto perdura lo stato disastroso, insignificante e disagevole della S.P. 17; una strada che non presenta minime condizioni di sicurezza, ridotta a tratturo di campagna.
Occorre mettere subito in sicurezza le strade provinciali delle aree dell’interno della Sicilia, poiché la Provincia di Enna è il Sud del Sud, per superare lo svantaggio con centri più rinomati (Taorminia, Cefalù, etc.) della stessa Sicilia.


Nino Costanzo