lunedì , Gennaio 18 2021

Villarosa: tensione tra il primo cittadino e l’opposizione che presenta denuncia-querela

Villarosa. La tensione tra il primo cittadino e l’opposizione era nell’aria da alcuni mesi. Almeno dal mese di ottobre scorso, quando tramite l’avv. Alessio Cugini, i consiglieri di minoranza Katya Rapè e Giuseppe Ippolito, nelle qualità, rispettivamente, di capogruppo di “Insieme si può” e “Patto per Villarosa e Villapriolo”, inviarono una diffida al sindaco Giuseppe Fasciana perché revocasse immediatamente “ogni deliberazione di Giunta comunale (perché illegittima?) conseguente alle dimissioni, per motivi personali, dell’assessore Gaetana Gervasi, avvenute il 13 settembre scorso, ed alla ricostituzione della legittima composizione della Giunta municipale”. Il braccio di ferro da allora non si è placato. E ora, considerato che Fasciana “non ha fornito mai risposta alcuna, entro 30 giorni”, Rapè e Ippolito hanno presentato alla Procura della Repubblica, una denuncia-querela nei confronti di Fasciana, considerato che “non è mai seguita da parte del sindaco –si legge nell’atto presentato alla Procura- l’effettiva ricostruzione dell’integrità della giunta municipale, che anzi ha deliberato, in alcuni casi, con il ritorno della stessa Gervasi”. “Non può in nessun caso ammettersi – sostengono Rapè e Ippolito- che un Assessore segua il meccanismo delle porte girevoli e possa lasciare la carica e rientrarvi a piacimento suo o del Sindaco, occorrendo per ogni passaggio una formale presa d’atto”. Dunque, giunta illegittimamente composta, secondo la minoranza, che “ha proceduto a deliberare atti di particolare importanza per la vita dell’Ente comunale del valore complessivo di 2 milioni 348 mila euro”. Rapè e Ippolito, ritengono “che fintanto che vi sarà la presenza della Gervasi” in giunta “la situazione di illiceità persisterà”. L’atto si conclude, quindi, con la richiesta ritenuta indispensabile di “una misura interdittiva che comporta la sospensione” momentanea del sindaco dalle sue funzioni. Interpellato telefonicamente il sindaco replica: “Nel momento in cui l’opposizione si rivolge alla Procura non dà più il giusto significato alla parola politica. Non si fa politica mandando gli atti in procura, anche perché la vecchia amministrazione da giugno a settembre del 2016 ha operato e deliberato senza un assessore, con una Katya Rapè allora vice sindaco e assessore. Ora sono diventati tutti paladini della giustizia, quando loro hanno operato in maniera peggiore rispetto a noi. Visto che loro sono partiti con questa scia vuol dire che in procura ci arriveranno anche altre cose”. Fasciana rivendica insomma il diritto a lavorare sereno: “La politica non si fa in un aula di tribunale, perché in questo modo stanno andando a denigrare e offendere anche persone che hanno lavorato per loro. Io sono qua per amministrare e mi sto spendendo in maniera umile per la cittadinanza”.

Giacomo Lisacchi