sabato , Gennaio 23 2021

Leonforte: Ad un anno dall’apertura al pubblico della Sicula Tempe

Leonforte. E’ trascorso circa un anno dall’apertura al pubblico del sito della Sicula Tempe; nella conferenza di presentazione, tenutasi all’Ecomuseo, a cura del dottore in archeologia Alfredo Crimì, in collaborazione con i professori e studiosi: Giovanna Maria e Giuseppe Nigrelli, si rendevano noti gli sforzi fatti per rendere il sito fruibile al pubblico grazie alla collaborazione con la famiglia Parisi, proprietaria dell’area interessata, il Comune e la Pro Loco, formalizzata da un protocollo di intesa della durata di un anno (rinnovato pochi giorni fa per l’anno 2018-2019), e prospettate le idee in cantiere: orto condiviso, percorsi turistici, messa in vincolo dell’area (iter attualmente in corso), lezioni di apicoltura.
Ad oggi sono diverse le iniziative messe in campo: visite didattiche, uscite domenicali, escursioni e riscoperta di culti come il “rito della luna miele” che ha visto coinvolte delle coppie di sposi proprio nel sito della Sicula Tempe, dopo il rito nuziale in Chiesa; si tratta di un’antica usanza dei popoli del mediterraneo che consiste nel far bere idromele e mangiare del miele, quest’ultimo simbolo di nutrimento, fertilità ed essenza, tutti elementi che si ricollegano alla Sicula Tempe.
Tanti i turisti, i curiosi e gli studiosi che hanno potuto visitare il sito, è di qualche mese fa la visita del noto giornalista e conduttore televisivo Antonio Lubrano rimasto incantato dalla bellezza del paese.
Attrazione turistica, interesse per la conoscenza storico-monumentale e attenzione per l’apprendimento dei più piccoli hanno dato rilievo alle attività orbitanti attorno alla Sicula Tempe e non solo, è di questa estate una escursione al fortilizio di Tavi, un itinerario archeologico – paesaggistico che potrebbe diventare preludio per altri come l’Ipogeo di Sant’Elena dove sono presenti preziosissimi affreschi.
Diversi i progetti possibili quindi, se, nel proseguo del dialogo tra pubblico, privato e comunità.
“Avere le chiavi di accesso al sito da un privato vuol dire avere tante responsabilità e fiducia e per questo sono grato” ha detto Crimì che ha come prossimo obiettivo quello di realizzare degli incontri sulla mitologia classica, in particolare sull’importanza della Dea Venere, perché “Conoscere le proprie origini e il luogo in cui si vive è necessario all’uomo per guardare avanti ma soprattutto al futuro dell’identità del territorio stesso”.

Livia D’Alotto