sabato , Gennaio 23 2021

Leonforte ha vissuto cambiamenti politici importanti nell’anno 2018

Il 2018 è finito. Leonforte ha vissuto cambiamenti politici importanti nell’anno appena passato, uno dei protagonisti più discussi di questi cambiamenti è senza dubbio l’ex assessore Angelo Calì. Sollevato (a novembre) dall’incarico conferitogli a giugno “perché è venuta a mancare politicamente la fiducia necessaria” il dott. Calì ha più volte espresso il desiderio di un confronto pubblico con il sindaco per comprendere quali siano state le condizioni che hanno spinto a una decisione tanto importante quanto priva di reali motivazioni; il sindaco, dal canto suo, ha dato una sintetica comunicazione in Consiglio comunale, mancante però del necessario e richiesto dibattito in merito.

Con il dott. Calì abbiamo voluto discutere dei cambiamenti che aleggiano a Leonforte.
Quali novità porterà il 2019?
Credo che la giunta verrà cambiata più o meno totalmente per ragioni di opportunità, giustificati dai sopravvenuti impegni lavorativi di alcuni assessori e motivate dalla necessità di ricompattare il gruppo dirigente in nome del bene comune.
Questo cambiamento, qualora ci sarà, tradirà la volontà dell’elettore o rispetterà il suo mandato?
L’area politica sarà ancora vicina al sindaco, ma si preferirà tacitare le piccole realtà politiche preferendo i loghi già consolidati come Forza Italia.
A distanza di così breve tempo cambiare tutto o quasi equivale a una dichiarazione di fallimento? Ancora non capisco a cosa siano serviti alcuni nomi. Temo ad esempio, io per primo, di essere stato oggetto di strumentalizzazione. Nomi nuovi e volti puliti sono serviti a garantire l’immagine del cambiamento che il sindaco ha cavalcato durante la campagna elettorale. Oggi, finita la demagogia elettorale, che non ho compreso, e consolidato tutto, alcuni di quei nomi non servono più.
Cosa ha determinato la rottura fra lei e il sindaco?
La mia competenza era d’intralcio a forzature ai limiti dell’illegittimità.
Quali?
I 17mila euro usati per l’Estate Leonfortese ad esempio. E’ stata chiesta l’assunzione di responsabilità a noi della giunta per approvare un atto carente del parere di regolarità contabile e definito illegittimo dal segretario comunale in una sua nota inviata a tutti i componenti della giunta municipale. Come vede la situazione Leonfortese. I malumori e il dissenso aumentano per il non fatto. E’ necessario agire in armonia con tutte le forze politiche e con la struttura amministrativa ed è indispensabile programmare ancor prima di fare o conferire mandati a chiunque. Un repulisti senza visione d’insieme e a lungo termine è inutile anzi temo dannoso.
I soli assessori non possono nulla senza una visione d’insieme se non hanno l’appoggio e la piena collaborazione dei capi settore e di tutta la struttura organizzativa. E spesso questo appoggio manca.
A lei è mancato?
No. Più che l’appoggio mancano alcune professionalità e competenze in settori prettamente specialistici quali ad esempio sanità, agricoltura, etc. competenze ritengo colmate personalmente nella predisposizione di documenti successivamente approvati all’unanimità in consiglio comunale. Le riporto un episodio. L’estate scorsa è stata fatta la disinfestazione con un quantitativo insufficiente di prodotto disinfestante, che ha ottenuto il solo risultato di rafforzare gli insetti senza nessun beneficio.
Questa decisione era stata da me avversata, ma ritenuta necessaria per blandire la gente che ha ottenuto quanto appena detto.
Cosa serve a Leonforte?
Serve programmazione a breve, media e lunga scadenza; infatti spente le luci dell’albero di natale e smontato il presepe vanno coinvolte persone capaci e pronte all’impegno altrimenti il malumore è inutile. Serve intervenire urgentemente e con decisione per affrontare le varie problematiche con cui giornalmente ci si trova a confrontare quale situazione della struttura ospedaliera e dei servizi erogati, struttura organizzativa dell’UTC e documenti di programmazione urbanistica, servizi ambientali, etc. Io chiederò alla gente di Leonforte di partecipare alla cosa pubblica fin da ora per operare a beneficio dell’intera collettività in maniera costruttiva, infatti le motivazioni che mi hanno spinto ad accettare l’incarico di amministratore sono rimaste invariate, solo la ricerca del bene per Leonforte e i leonfortesi. Comunque più che parlare di cose fatte male, ritengo opportuno si parlasse di tutte le cose da me proposte e non prese d’attenzione.
Perché?  Non si ritengono utili, funzionali all’amministrazione della cosa pubblica o non prioritarie?

Gabriella Grasso