lunedì , Gennaio 25 2021

Leonforte e i cambiamenti politici importanti del 2019

Part II
Leonforte. Qualche giorno fa, il sindaco Carmelo Barbera ha tenuto un primo comizio per comunicare ai cittadini l’operato di questi primi sette mesi di amministrazione.
Parole chiave: verità, legittimità e responsabilità.
Ma di tanto in tanto una mina vagante, come un dente avvelenato, nei discorsi del primo cittadino: un ex assessorato alla timidezza e alla trasparenza.
Ebbene, nel clima di questa trasparenza, con il dott. Angelo Calì, abbiamo voluto discutere dei cambiamenti di ieri e di oggi a Leonforte.

-Cominciamo dal Comizio. Il Sindaco ha rivendicato la sua rimozione e si pente di non averlo fatto prima. Cioè? C’è ancora qualcosa di irrisolto?
Per dovere di verità, voleva farlo prima, ha però avuto resistenze da parte dei partiti e delle forze politiche che hanno sostenuto la lista “Una nuova Leonforte”.
Ricordo che in un incontro privato avuto con il sindaco circa un mese prima della revoca, mi sono state chieste le dimissioni. In quella sede ho dato immediatamente la mia disponibilità, previa revoca, in autotutela, degli atti per i quali il segretario comunale di allora aveva evidenziato dei rilievi sotto il profilo della legittimità. A seguito della mancanza di fiducia dichiarata dal Sindaco nei miei confronti, per dovere istituzionale e per correttezza personale, ho ritenuto opportuno evitare di prendere qualsiasi decisione e azione amministrativa (non ho neanche partecipato nel periodo alle riunioni di giunta municipale). La mia scelta, di congelare l’azione amministrativa, in attesa di un chiarimento, è stata condivisa dal Sindaco.
Io non ho niente di irrisolto, resto sempre in attesa, qualora lo vorrà, delle reali motivazioni che lo hanno portato a tale decisione”.
-Sempre dal palco, il sindaco ha fatto elenco di alcuni punti programmatici raggiunti. Alla luce della sua seppur breve esperienza amministrativa al suo fianco può confermarlo?
Come ho detto nel documento a mia firma datato 29.01.2019, data di nascita del movimento “Leonforte ai leonfortesi”, sono stati fatti tanti proclami, sul concreto, aspetto di vedere i risultati che scaturiranno dall’azione amministrativa decantata dal Sindaco.
Dalla manifesta volontà dell’A.C. di lavorare per Leonforte, ad oggi, ancora non sono in grado di apprezzare niente di significativo”.
-Con l’Amministrazione Barbera si sta spesso parlando, forse impropriamente, di presunti atti illegittimi in alcune delibere di giunta (dal palco difesi e definiti ripetutamente legittimi) contestati dai sindacati e avallati dall’opposizione. Anche lei segnalò delle illegittimità? Come andò a finire?
Io non ho fatto altro che evidenziare e soprattutto chiedere la necessità di un chiarimento sugli atti che il Segretario comunale (l’allora segretario La Ferrera), non io, non mi sono mai attribuito alcuna paternità in merito, ha ritenuto viziati sotto il profilo della legittimità.
Infatti, io, dopo che assieme al Sindaco e agli altri colleghi assessori abbiamo ricevuto una nota di ben 12 pagine da parte del sopraddetto segretario, che è il massimo organo dell’Ente in materia di legittimità degli atti e di anti-corruzione, in merito a numerose ipotesi di illegittimità ho scritto una mia nota, ho ritenuto doveroso e improcrastinabile chiedere un chiarimento in sede di giunta municipale, momento di confronto mai celebrato.
Per ciò che riguarda la questione del dott. Lo Bartolo, non ho mai parlato, come sostiene qualcuno, di illegittimità, ho solo evidenziato la mia preoccupazione in quanto, qualora l’Ente, nel ricorso dallo stesso presentato, fosse stato soccombente, si sarebbe rischiato il danno per il Comune.
Nell’uno e nell’altro caso, nessuna risposta ufficiale ho ottenuto.
Nell’ultimo consiglio comunale il sindaco rispondendo ad un’interrogazione dei consiglieri di maggioranza, ha notiziato circa l’esito del ricorso che ha visto il rigetto della richiesta del ricorrente”.
-Quando si deve offrire un’analisi della situazione finanziaria dell’Ente si cita spesso il Piano di Riequilibrio. Rappresenta davvero una “Spada di Damocle” secondo lei?
Il piano di riequilibrio è stata una scelta della precedente amministrazione, proposta e votata dal consiglio comunale; oggi non si può far altro che prenderne atto. Con l’approvazione del piano di riequilibrio la precedente A.C. ha concordato con il Ministero dell’Interno e la Corte dei Conti un piano per la fuoriuscita da una situazione debitoria che poteva portare al dissesto l’Ente.
Detto piano in ogni caso, se correttamente osservato, potrà portare al risanamento dell’Ente che dovrà dimostrare per gli anni della durata dello stesso oculata gestione delle attività finanziarie.
Ritengo, che il piano di riequilibrio, pur in presenza di numerose prescrizioni, permette all’Ente una gestione molto più libera rispetto a quella di un ente in cui è stato dichiarato il dissesto finanziario che produce impossibilità ad assolvere alle funzioni ed ai servizi cui è chiamato (in un ente in dissesto, credo, non poteva ipotizzarsi alcuna ipotesi di stabilizzazione del personale precario)”.
-Lei che situazione ha trovato al momento del suo insediamento come assessore? E cosa ha lasciato?
In assenza di continuità amministrativa, qualsiasi nuova amministrazione comunale ha bisogno di tempo per iniziare a lavorare. Ho necessità di evidenziare come in più occasioni ribadito, che una complessa macchina come un ente pubblico si amministra con il consenso unanime e la ricerca della condivisione nelle scelte amministrative.
Mi sono sempre impegnato a cercare il consenso e la condivisione nelle scelte, cosa che ha portato all’approvazione unanime, in sede di consiglio comunale di documenti dal sottoscritto, proposti in qualità di rappresentante dell’amministrazione”.
-Cosa ne pensa della decisione del consigliere comunale Maria La Ferrara di dichiararsi indipendente dal gruppo di maggioranza, Maria La Ferrara? Sintomo di un malumore interno alla stessa o risultato di vedute diverse?
“La consigliera Maria La Ferrara, con la sua dichiarazione e presa di posizione ha dimostrato sicuramente autonomia ed assenza di condizionamenti esterni.
I malumori in maggioranza sicuramente sono presenti, ritengo che altre persone con più esperienza ed altrettanta libertà intellettuale, come quella dimostrata dalla consigliera La Ferrara, non possono sottrarsi dal ruolo di essere voce critica, guida ed indirizzo per il Sindaco. Allo stesso modo, come più volte richiesto da me, quando mi riconoscevo nell’azione amministrativa dell’attuale governo locale, va estesa la partecipazione ai partiti e gruppi politici”.
-In una precedente intervista rilasciataci il 31 dicembre scorso, offriva una risposta profetica sulle “novità del 2019” riguardo alla rimodulazione della giunta. Ripetere la domanda è d’obbligo: quali altre novità porterà il 2019?
Non mi riconosco alcuna dote profetica o di altro tipo che mi consente di prevedere il futuro, quanto detto scaturiva dalla esperienza in politica, da amministratore e da dipendente della struttura pubblica.
Io spero ed auguro all’A.C., solo serenità e buon lavoro nell’esclusivo interesse dei leonfortesi.
Io ho deciso, dopo oltre 16 anni di assenza dalla vita politica ed amministrativa di Leonforte, di tornare nuovamente in campo perché mi è stato chiesto come persona di equilibrio oltre che di grande esperienza per il rilancio della nostra cittadina. Ad oggi, non posso che prendere atto che il mio nome è stato solo utilizzato a scopi elettorali per la ricerca di consenso.
Da testardo non mi sento di abbandonare la scena politica, da cittadino ho preso l’impegno di essere voce critica e costruttiva con “Leonforte ai leonfortesi” ed invito questi ultimi a fare altrettanto.
Le novità per il 2019 le dobbiamo chiedere e determinare ognuno di noi con il nostro impegno e la nostra azione quotidiana.
Ritengo infine necessario da subito, per il buon esito dell’azione amministrativa riallacciare le corrette relazioni sindacali con tutte le OO.SS. Rappresentative presenti all’interno dell’Ente. Solo dopo il confronto con le OO.SS. Con la concertazione, ove necessaria e la doverosa informazione, doveva realizzarsi la nuova struttura organizzativa dell’Ente. Solo in presenza di rapporti corretti e leali con le OO.SS. ed il personale dipendente tutto si può lavorare per realizzare servizi efficienti per la collettività amministrata”.
-Cosa augura o consiglia ai nuovi assessori? E al Sindaco?
Solo buon lavoro a tutti nell’esclusivo interesse della nostra città e dei nostri cittadini”.

La questione “Calì” potrebbe sembrare ancora irrisolta, come in attesa di una risposta, o forse ha esaurito il suo tempo per lasciare spazio a nuovi percorsi e domande per nuovi protagonisti della scena politica locale.

Livia D’Alotto
Gabriella Grasso