venerdì , Gennaio 22 2021

A Leonforte il progetto del Parco Sottarco: “Adotta una lampadina”

La chiesa della Madonna del Carmelo ha ospitato il popolo di Parco Sottarco.
Parco Sottarco nasce nel Settembre 2017 a Leonforte, da un gruppo di cittadini attivi che volontariamente si sono riuniti con l’intento di valorizzare e promuovere l’antico centro storico di Leonforte, realizzando interventi e opere a cielo aperto. Nel tempo, questa comunità si è allargata fino a comprendere, ad oggi, oltre 200 persone tra sostenitori, simpatizzanti, investitori, artisti, professionisti, esponenti di comunità religiose e associazioni che a vario titolo hanno contribuito attivamente alla realizzazione del progetto fino al sostegno della cooperativa sociale: “La Speranza”. Sabato Leonforte è stata chiamata a condividere un nuovo progetto del Parco Sottarco: “Adotta una lampadina” ossia contribuisci a illuminare il paese con l’installazione di un’opera d’arte nella città antica.

L’opera: “Cosmogonia Mediterranea” di Domenico Pellegrino è un’icona della Trinacria, che racconta una terra di approdo come ancora di salvezza. L’opera nel 2016 venne “battezzate” nelle acque di Lampedusa per raccontare una visione sottosopra del Mediterraneo e dopo essersi contaminata lungo il cammino espositivo: nel porticciolo di Sant’Erasmo, al Museo Riso, alle Farm Cutltural Park, alle Orestiadi di Gibellina, a Capo d’Orlando, all’aeroporto Falcone e Borsellino, alla Fondazione Sicilia, a Palazzo Branciforte e al Monte dei Pegni di Santa Rosalia; tornerà nel Mare Nostrum il suo luogo naturale per essere, di seguito, nuovamente esposta nel Padiglione Bangladesh della Biennale di Venezia.
L’opera leonfortese, tota nostra è un pezzo unico, realizzata sul modella di quella sopra raccontata verrà installata sul dirupo della chiesa di Sant’Antonino, visibile a chiunque, il 17 Marzo.
Molti cittadini hanno adottato una lampadina e con la certificazione in mano  si sono incamminati per la salita che conduce dalla Granfonte a Parco Sottarco, illuminati da una nuova speranza e lontani dal frastuono carnascialesco che da giorni ogni giorno risuona per il paese.

Gabriella Grasso

 

Leonforte “Cosmogonia mediterranea” con l’opera di Domenico Pellegrino.
E’ un sabato sera freddo e silenzioso a Leonforte, la Chiesa Maria SS. Del Carmelo comincia a gremirsi di gente per il tanto atteso evento organizzato dal comitato Parco Sottarco: una conferenza di presentazione dell’opera “Cosmogonia mediterranea” realizzata da Domenico Pellegrino, e che verrà installata sullo strapiombo della Chiesa del Carmelo il 17 Marzo.
Un’opera appartenente a tutti in realtà, perciò la conseguente iniziativa “Adotta una lampadina” che ha permesso a tutti quei cittadini che lo hanno voluto, di contribuire ad illuminare una o più lampadine che vanno a comporre l’opera di Pellegrino: una Sicilia luminosa 400×100 cm, che combina arte e tecnologia con luci Led.
“L’opera scelta è stata battezzata e accesa nelle acque di Lampedusa, è un faro d’accoglienza” ha detto Pellegrino “Questa Sicilia accoglie un po’ tutti, quelle lampadine siamo noi. E quando non c’è più luce è finita”.
Giuliana Di Franco, coordinatrice del progetto, ha parlato di una Sicilia quale terra di accoglienza, una casa, un abbraccio.
Una Sicilia che rinasce e si accende e che crea una cosmogonia. Come quella che pare di vivere dentro alla Chiesa, gremita di leonfortesi interessati e partecipi ma soprattutto interrogativi: è ancora possibile oggi parlare di territorio nel binomio turismo e comunità? E come va intesa la parola “accoglienza”?
Siamo noi in grado accogliere l’altro? Come accoglierà il cittadino l’opera di Pellegrino? Come la tutelerà e farà propria?
Come la narrerà all’altro?
E’una serata fredda reduce da ingannevoli “nivarriate”, la conferenza è finita con i migliori propositi.
Intanto, poco distante, una maestosa Porta Garibaldi, da poco messa in sicurezza e restaurata, attira scettici e curiosi, e se ne sta silenziosa nell’oblio delle istituzioni e della comunità.
A quando l’attenzione alla sua di cosmogonia?

Livia D’Alotto