giovedì , Gennaio 28 2021

Valguarnera. L’Altra Voce e FI scrivono a sindaco Draià e Prefetto per sollecitare revoca servizio rifiuti alla Progitec

Valguarnera. Si accendono maggiormente i riflettori sulla Progitec srl, soprattutto dopo gli arresti eccellenti del sindaco di San Pietro Clarenza e dell’amministratore della società Angelo La Piana che gestisce da due anni il servizio, in regime di prorogatio, anche a Valguarnera. L’accusa mossa dalla Procura di Catania, come noto, è corruzione e atti contrari ai doveri d’ufficio e turbata libertà di incanti. I due partiti di opposizione L’Altra Voce e Forza Italia, alla luce di fatti tanto gravi e rilevanti, avevano chiesto all’amministrazione comunale guidata da Francesca Draià, durante la seduta consiliare di venerdì scorso, la revoca immediata del servizio. Adesso per sollecitarne la decisione scrivono allo stesso sindaco e al Prefetto : “alla luce del fatto che in data odierna il nostro Ente- è scritto nella nota congiunta a firma Giuseppe Speranza e Concetta Draià- non ha adempiuto a quanto richiesto nella seduta del 7 giugno, sollecitiamo di assumere con immediatezza le determinazioni conseguenti, al fine di interrompere il rapporto con la ditta, che non possiede, allo stato, i requisiti soggettivi per contrarre con la Pubblica Amministrazione”. La sindaca Draià, come si ricorderà, nella seduta di venerdì scorso dopo il J accuse delle forze di opposizione inviava una nota al responsabile UTC e al segretario comunale informandoli sui fatti e chiedendo loro “di valutare ogni possibile azione amministrativa in merito alla prosecuzione del servizio da parte del gestore, assicurandone nel contempo la regolare prosecuzione di carattere essenziale per i problemi di carattere igienico- sanitarie a causa dell’aumento delle temperature. Nell’occasione il gruppo “L’Altra Voce” tira fuori dal cassetto pure una interrogazione di qualche mese fa che ancora deve essere discussa in consiglio e che riguarda in particolar modo una inadempienze contrattuale della Progitec riguardante l’inidoneità dell’area cantiere, con particolare riferimento agli ambienti e ai luoghi di lavoro del personale dipendente che avrebbe violato le minime norme igienico-sanitarie. Inadempienze rilevate e certificate non da un ente qualsiasi, ma dal dipartimento di prevenzione dell’Asp di Enna. Per L’Altra Voce: “il non aver costituito un idoneo luogo per gli operatori del cantiere, potrebbe costituire un illecito utile all’azienda di diverse migliaia di euro mensili e considerato il lungo periodo in cui la Progitec ha svolto il servizio nel nostro Comune, si presuppone- è scritto nella interrogazione- che il risparmio della ditta possa essere quantificato in oltre 100 mila euro”. Sul tappeto anche altre inadempienze contrattuali quali, la non attuazione della differenziata del 40% entro 6 mesi; il lavaggio delle strade ogni 15 giorni; il lavaggio dei cassonetti ogni 30 giorni da maggio a settembre nonché la pulizia della caditoie.

Rino Caltagirone