martedì , Gennaio 19 2021

AcquaEnna e il disagio leonfortese

Leonforte è vincolata ad AcquaEnna per l’erogazione idrica ed il servizio idrico integrato. Leonforte come l’intera ex provincia di Enna paga l’acqua del rubinetto quanto la minerale Ferragni. Da quasi una settimana Leonforte vive però il disagio dell’interruzione idrica, sospesa per poche ore e non in tutte le zone del paese. Il malo verso è pariggio, nonostante gli avvisi (su Facebook) e gli interventi dei Vigili del Fuoco nelle realtà più martoriate. Le lagnanze sono state acuite dalle bollette puntualmente arrivate e gli utenti, ancora memori del Decreto Presidenziale dell’ 11 novembre 2018 che consentiva la rescissione del contratto per inadempienze rimasto inevaso, hanno urlato: “VERGOGNA”.
Il 21 ottobre il senatore Trentacoste prometteva azioni forti in Parlamento per l’acqua giallina “poco limpida e maleodorante, probabilmente inquinata” che costrinse gli ennesi all’acquisto di acqua imbottigliata, aumentando i costi di un bene necessario. Domandava Trentacoste una verifica puntuale e immediata della gestione di Siciliacque e AcquaEnna. Fu fatta?
AcquaEnna è il classico “carrozzone” che privatizza gli utili e socializza le perdite, che fare quindi? Restare prigionieri di un meccanismo inefficiente e clientelare che ci rende sudditi facendoci credere liberi cittadini o sperare nel ritorno al pubblico?
Cosa cambierebbe realmente se l’acqua tornasse ai comuni? I vertici resterebbero immutati, forse cambierebbe qualche impiegato o forse no e allora in cosa sperare? Speriamo che mercoledì tutto torni alla normalità: bollette salatissime per un pessimo servizio e speriamo soprattutto che vedendo l’afflusso di gente alla Brivatura non si pensi di privatizzarla.
Intanto, si resta in attesa giorno 18 luglio della risposta all’interrogazione presentata in Senato otto mesi addietro dal sen.Trentacoste.

Vedi news precedente: A Leonforte all’acqua come una volta

On. Elena Pagana 12 giugno 2019: La Commissione, che adesso il presidente dell’Ars dovrà istituire, potrà essere lo strumento adeguato per compiere una ricognizione su tutto il settore, accertare inefficienze e relative cause e di conseguenza elaborare delle soluzioni migliorative.


On. Elena Pagana 5 giugno 2019: Oggi in aula è stato approvato il mio ordine del giorno con cui chiedo l’istituzione di una commissione d’indagine per far luce sulla gestione privatistica del servizio idrico in Sicilia. Basti pensare che nella provincia di #Enna le bollette idriche sono tra le più salate d’Italia e a farne le spese sono sempre e solo i cittadini! La politica deve essere al servizio della comunità. Oggi un importante passo!


a cura di Gabriella Grasso