domenica , Gennaio 24 2021

Troina, convenzione decennale Irccs Oasi Maria SS e Assessorato regionale della salute di 38 mln l’anno

Troina. Con la delibera n. 316 del 4 settembre 2019 la Giunta regionale di governo ha approvato lo schema di accordo tra l’Assessorato regionale della salute e l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e Ospedale classificato specializzato (Irccs-Oc) Associazione Oasi Maria SS onlus di Troina. Oggetto dello schema di accordo sono le attività di diagnosi, cura e riabilitazione per le presone con ritardo mentale e involuzione cerebrale senile e per le persone con disturbi del neuro sviluppo e disordini neurocognitivi. Per lo svolgimento di queste attività l’Irccs-Oc Oasi Maria SS dispone di 88 posti letto (pl) per la diagnosi e cura e 264 pl per le funzioni riabilitative. L’accordo approvato il 4 settembre di quest’anno è lo stesso di quello approvato e rinnovato dal 2006 senza con la quota di contribuzione precedentemente erogata dall’Assessorato regionale della famiglia e delle politiche sociali a valere sulle risorse di cui al Fondo nazionale per la non autosufficienza. Ci sono però quattro novità. La prima novità riguarda la durata dell’accordo, che è di 10 anni a decorrere dal 1° gennaio 2010. La seconda novità è la previsione della figura del “direttore generale’, che sarà nominato con lo stesso procedimento previsto per la nomina dei direttori generali delle aziende ospedaliere pubbliche. Il presidente dell’Irccs-Oc sottopone una rosa di nomi all’Assessorato regionale alla salute. Da questa rosa di nomi l’Assessorato ne sceglie uno, che sarà nominato direttore generale dal presidente dell’Irccs. La terza novità è la previsione di forme di collaborazione dell’Irccs – Oc Oasi Maria SS con il sistema sanitari regionale. La quarta ed ultima, ma non la minore, novità è l’aumento di 5 milioni e 775 mila euro del contributo annuo di 32 milioni e 500 mila euro corrisposto dall’assessorato regionale alla salute vale sul fondo sanitario regionale. L’aumento del contributo annuo comprende il compenso per il day service (2 milioni di euro), le funzioni socio-sanitarie non tariffabili (1 milione e 500 mila euro) e la didattica universitaria (2 milioni e 275 mila euro). Complessivamente il contributo annuo ammonta a 38 milioni e 275 mila euro. Di queste quattro novità quelle di maggiore rilievo sono la nomina del direttore generale e la durata della convenzione. La composizione della rosa di nomi da cui estrarre il direttore generale è l’operazione più delicata. E’ realistico supporre che saranno chiamati a farne parte nomi graditi al governo regionale in carica. Quella del direttore generale non è solo la nomina di un tecnico. Ha anche un risvolto politico. Non c’è da scandalizzarsi, se avviene così. In un istituto destinatario di un contributo regionale di quelle proporzioni per i servizi socio-sanitari che eroga, è comprensibile che il governo regionale, qualunque esso sia, voglia metterci un direttore generale di suo gradimento per tutta una serie di ragioni facilmente immaginabili. Un sano equilibrio tra l’autorevolezza e competenza del management e degli organismi direttivi dell’Oasi e quella del direttore generale è la condizione per salvaguardare l’autonomia dell’istituto alla quale teneva tanto il suo fondatore, padre Luigi Ferlauto. La durata decennale della convenzione consentirà all’Irccs Oasi Maria SS di programmare il suo futuro con più tranquillità e ai suoi 700 dipendenti di lavorare e vivere in serenità. E’ auspicabile, infine, che i programmi futuri da realizzare con quei 38 milioni l’anno, che l’Oasi riceverà, possano innescare processi di sviluppo economico locale in grado di autosostenersi. Se è vero che senza l’Oasi Maria SS Troina starebbe peggio di come sta, è altrettanto vero che nonostante l’Oasi, che ha attratto ingenti risorse negli anni passati dal 1953 ad oggi, Troina è in declino sotto diversi aspetti (demografico, economico e sociale). L’euforia con la quale è stata accolta la notizia dell’approvazione dell’accordo Irccs Oasi Maria SS – Assessorato regionale della salute non deve mettere in ombra la vera sfida che attende Oasi, comune e società civile: arrestare ed invertire la tendenza al declino di Troina.

Silvano Privitera