sabato , Aprile 17 2021

Valguarnera: ambito premio internazionale per la giovane ricercatrice Giuseppina Camiolo

Valguarnera. Un ambito riconoscimento per una giovane valguarnerese, dimostratasi un’eccellenza nell’ambito della ricerca. Si tratta della dottoressa Giuseppina Camiolo, giovane ricercatrice in Scienze biomediche dell’Università di Catania. Assieme ad una sua collega Cesarina Giallongo, è stata premiata in un corso di dottorato internazionale del dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche riservato ad “Under 40”, in “Hematology 2019, giovani ematologi a confronto”. Il contest, promosso dalla casa editrice scientifica Mattioli Health con il patrocinio della Società italiana di Ematologia (Sie) e della Società italiana di Ematologia sperimentale (Sies), era riservato a ricercatori clinici di età inferiore ai 40 anni che in Italia sono impegnati nella ricerca in ambito ematologico. La giovane valguarnerese laureatasi in Biologia cellulare e molecolare con (110/110) nell’Ateneo catanese, frequenta il dottorato in Basic and Applied Biomedical Sciences. Ha lavorato con il gruppo del prof. Di Raimondo, occupandosi dello studio dei meccanismi di chemioresistenza nei tumori ematologici, in particolare del Mieloma Multiplo. E’ autrice e co-autrice di diverse pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. Il suo progetto, dal titolo “Iron induces bortezomib resistance in Myeloma model” evidenzia il ruolo del metabolismo del ferro in processi patologici quali la resistenza ai chemioterapici impiegati per il trattamento del Mieloma Multiplo. La giovane ricercatrice dopo il diploma di maturità conseguito presso il liceo classico di Piazza Armerina, si è iscritta alla Facoltà di Biologia di Catania, conseguendo la laurea in Biologia cellulare e molecolare. Allo stato collabora con la sezione di ematologia del laboratorio di Biologia molecolare del Policlinico di Catania e frequenta pure il dottorato di ricerca per 6 mesi a Catania e 6 mesi presso una università della Spagna. Un curriculum di tutto rispetto per la giovane valguarnerese.

Rino Caltagirone