venerdì , Marzo 5 2021

Rilanciare la Zona industriale del Dittaino, è quanto chiede la Filctem Cgil di Enna

tainoUna vera politica industriale di rilancio del territorio attraverso un piano mirato, un ammodernamento delle infrastrutture, un investimento sull’intero sistema di energia e sul ciclo dei rifiuti e la ricerca di investimenti privati per rilanciare la Zona industriale del Dittaino. E’ quanto chiede Alfredo Schilirò – Segretario Generale della Filctem Cgil di Enna.
Continuiamo a batterci – aggiunge Schilirò –affinchè questo territorio che ha ricevuto enormi opportunità dalla natura, e dalle varie dominazioni che si sono susseguite, abbia lo sviluppo che si merita.
Il rapporto Svimez 2019 disegna un Sud da «ultima chiamata» e la Provincia di Enna è l’emblema di questo degrado.
L’ufficio studi di Confcommercio ha presentato un rapporto sui cambiamenti dell’economia delle Regioni Italiane e nell’ennese il quadro è quanto mai desolante: dal 2008 al 2018 la popolazione e’ diminuita di 9000 unità. Stesso trend negativo per i posti di lavoro difatti in 10 anni il provincia di Enna si sono persi circa 5000 occupati passando dai 49000 del 2008 ai 44000 del 2018. Il tasso di disoccupazione è passato dal 15,9% al 21,6 % e ancora peggiore e drammatico è il tasso di disoccupazione giovanile passato dal 36,3% al 64,8%.
Questa e’ la provincia – aggiunge Schiliro- in cui si baratto’ la chiusura delle miniere in cambio di una industrializzazione di tutta la valle del Dittaino. A distanza di diversi anni, Dittaino che doveva essere il volano dello sviluppo di questa Provincia, si e’ ridotta ad “un cimitero di cemento inutilizzato.” Il polo tessile di Valguarnera non esiste piu’; il polo della plastica di Regalbuto e’ un miraggio tranne qualche azienda che sopravvive affrontando moltissime difficolta. In questa provincia non vi e’ una seria politica industriale di rilancio dell’intero territorio.
E’ pur vero che Enna e’una piccola provincia a vocazione turistica per suoi beni culturali, archeologici e monumentali, ma siamo consapevoli – dichiara il Segretario della Filctem – che non e’ in grado di accogliere nel migliore dei modi milioni e milioni di turisti. Le istituzioni e la politica devono favorire investimenti pubblici e privati per l’ammodernamento delle infrastrutture, indirizzato al collegamento dei vari invasi artificiali e per l’ammodernamento dell’intera rete idrica. E’ di vitale importanza un grande investimento che ammoderni il sistema di energia della provincia, ma che si occupi pure, una volta per tutte, del riciclo dei rifiuti e un piano industriale di sviluppo per Dittaino e per l’intera area della Sicilia Centrale.