sabato , Aprile 17 2021

Maltrattamenti all’asilo, maestra sospesa dall’insegnamento per la durata di dieci mesi a Nicosia

I Carabinieri della Compagnia di Nicosia hanno proceduto all’esecuzione dell’ Ordinanza di applicazione della misura cautelare della sospensione dell’esercizio della professione di insegnante per la durata di dieci mesi, emessa nei confronti di una maestra (L.G.C.R. sessantunenne) misura divenuta esecutiva a seguito del giudizio emesso dalla Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso proposto dall’indagata. L’attività investigativa prendeva origine nel mese di marzo dello scorso anno, dalla segnalazione di alcuni genitori che avevano notato alcuni comportamenti anomali dei propri figli, che frequentano una scuola dell’infanzia di Nicosia. Nello specifico i bambini si lamentavano di alcuni comportamenti anomali tenuti dalla maestra, rifiutandosi di andare a scuola nei giorni in cui quest’ultima era in servizio. A seguito di tale segnalazioni venivano avviate ulteriori attività di indagine, anche mediante l’ausilio di attività tecniche e l’audizione di alcuni testimoni. Era così possibile accertare numerosi gravi atti di violenza da parte dell’insegnante nei confronti di più bambini, che venivano quotidianamente sottoposti a vessazioni. Sulla scorta di tali gravi indizi di colpevolezza, il Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Orazio Longo, titolare dell’indagine, chiedeva l’adozione di idonea misura cautelare, che veniva accolta dal G.I.P. del Tribunale di Enna, che applicava la misura cautelare della sospensione dell’esercizio della sua attività di docente. Ora, a conclusione del previsto iter davanti al Suprema Corte, il provvedimento è diventato esecutivo.

news di riferimento:


Revoca misura cautelare alla maestra di Nicosia indagata per maltrattamenti agli allievi della Scuola dell’infanzia
Enna: interrogatorio della maestra di Nicosia accusata di maltrattamenti nei confronti dei suoi scolari
Nicosia: sospesa per due mesi maestra 60enne per maltrattamenti all’asilo – video – Difesa: non configurabili maltrattamenti e abuso dei mezzi di correzione