giovedì , Febbraio 25 2021

Valguarnera: nomina del leghista Di Simone ad assessore della giunta Draià, provoca reazioni e accuse alla sindaca

Valguarnera. Non avremmo mai voluto parlare in un momento così delicato, di politica e politicanti, di nocchieri e nostromi, di figure e figuranti, quando da un mese circa non si fa altro che parlare esclusivamente di morti e di povertà, di saracinesche abbassate e industrie chiuse. La sindaca Draià invece, con la nomina a sorpresa di un assessore, avvenuta lunedì pomeriggio, ha dato fiato alle trombe, se poi l’assessore è anche leghista, allora commenti a valanga sui social e tra le forze politiche antagoniste. Soprattutto per un fatto: il neo assessore Pippo Di Simone, sino a qualche giorno fa non faceva mistero, in vista della imminente tornata elettorale, di volere concorrere come candidato a sindaco con il simbolo della Lega, in contrapposizione alla stessa Draià e all’altro candidato che verrà, ieri invece la svolta a sorpresa con la accettazione di un posto in giunta nella coalizione del sindaco uscente. Pesanti le accuse che provengono dal mondo politico. Concetta Dragà capogruppo di FI in consiglio è molto dura e ritiene scorretto e fuori luogo effettuare scelte e nomine politiche in questo preciso momento storico. “Questo è il momento – afferma – di aiutare le persone in difficoltà, di aiutare le persone che soffrono, far capire di esserci in provincia, è il momento di aiutare le nostre aziende che hanno chiuso, i nostri commercianti e le centinaia di persone che non possono lavorare, non nominare un assessore. E” possibile che siamo caduti cosi in basso a Valguarnera?”. Ma anche il Meetup 5 Stelle, il gruppo civico ed Europa Verde non riescono a digerire ciò che è avvenuto. I pentastellati chiedono l’immediato azzeramento di tutte le indennità di carica e la destinazione delle somme risparmiate in un fondo comunale per l’emergenza covid-19. Così commentano: “esprimiamo il nostro disappunto – scrivono in una nota – per la recente nomina di un altro assessore da parte della sindaca Draia. Una nomina che avviene in piena emergenza sanitaria ed economica. Anche le guerre si sono fermate, ma ancora una volta la sindaca ha dimostrato di che pasta è fatta e pur di rafforzare il suo potere, non si ferma nemmeno dinanzi ad  una pandemia. Ci saremo  aspettati una azzeramento di tutte le indennità di carica ed invece è arrivata un”altra spesa per la comunità valguarnerese. Forse si dimentica – concludono – che le elezioni programmate per il 24 maggio, sono state rinviate a causa della pandemia e che di tale emergenza nessuno ne deve approfittare”. Più squisitamente politica invece la nota di Europa Verde: “evidenziamo l’ennesima incoerenza della Giunta Draià, la nomina ad assessore di Pippo Di Simone, che rappresenta a Valguarnera la Lega. “Di Simone è scritto nella nota – ex militante di Forza Nuova, nelle cui fila è stato anche candidato alla Camera dei Deputati, ha ancora mutato casacca. Da neo-fascista a leghista! E si inserisce in un’amministrazione che ha fatto del trasformismo il suo tratto distintivo! Ricordiamo che 5 anni fa l’attuale sindaco di Valguarnera, Francesca Draià è stata eletta con il Partito Democratico. Quindi è approdata all’Udc per poi estendere la sua maggioranza, originariamente di sinistra, verso la destra di Musumeci e il suo movimento Diventerà Bellissima. In questo processo di trasformazione la Draià non si è fatta mancare nulla: transfughi ex An, ex MpA, ex Pd, come l’attuale presidente del consiglio comunale Scozzarella. Ci chiediamo infine – concludono – se sia giusto in questo momento, così difficile per tutti, operare secondo tali schemi”.

Rino Caltagirone