giovedì , Maggio 13 2021

Consorzio Comunale di Enna, strada Villa Romana Piazza Armerina: “querelle che si trascina da lungo tempo”

A realizzare il progetto l’impresa ALP Consorzio Stabile di Sant’Agata di Militello che si è aggiudicata i lavori per un milione e 82 mila euro”. L’area di accesso al sito, che comprende la strada, il parcheggio e l’area commerciale sarà, infatti, completamente sistemata, ponendo fine ad una querelle che si trascina oramai da lungo tempo. Questo,  il comunicato da parte del Commissario del Libero Consorzio  Comunale di Enna  Girolamo Di Fazio. Presenti alla consegna ufficiale anche, l’ingegnere capo dell’Ente Giuseppe Grasso, del direttore dei lavori Paolo Vaccaro, del responsabile unico del procedimento Filippo Fiammetta e del direttore del Parco Archeologico, l’architetto Calascibetta. ” Siamo certi – ha detto il commissario riferendosi a tutto il gruppo di lavoro – di vedere realizzato un ottimo progetto con l’obiettivo di migliorare, preservare, tutelare l’ambiente e l’accoglienza turistica di uno dei posti più belli della Sicilia”…”In questo modo mi auguro di aver messo la parola fine ad una vicenda decennale che ha determinato disagi anche alla salute pubblica”. Ricorda bene il Commissario, “vicenda decennale che ha causato danni e disagi alla salute…”. Per non dimenticare, sarebbe opportuno un riassuntino delle puntate precedenti. I due milioni di euro finanziati dalla Regione, sarebbero potuti essere investiti per altro visto che, i lavori di “strada e parcheggio”, erano stati inseriti  nell’intero finanziamento, per i lavori dell’area commerciale, per un importo di euro 6.267.000 (diconsi seimilioniduecentosessatasette) denominato PIT 11. Nel merito sono state rese alcune dichiarazioni da coloro i quali hanno vissuto in prima persona tutto il periodo dei lavori, potendo verificare, loro malgrado, quanto segue:” purtroppo in fase d’opera, non hanno potuto completare le opere inerenti l’asfaltatura, con asfalto drenante pigmentato, così come da computo metrico ed i box in legno non furono realizzati. Questo perché fu detto che erano finite le somme a disposizione. Solo successivamente, la regione finanziate altre somme pari a 300.000 euro per la realizzazione dei box, comunque di scarsa fattura, ed altri 180.000 euro, per mettere in opera un prodotto liquido,  a spruzzo, per evitare il sollevamento delle polveri sottili, per la durata di dieci giorni al  massimo. Come è possibile che soldi erano finiti?”…

Insomma, a voler tirare le somme siamo arrivati a circa 9.000.000 (novemilioni di euro), oggi si finanziano altri 2.000.000 , siamo arrivati ad 11.000.000 circa. La domanda sorge spontanea a tutti: “Ma quali lavori furono eseguiti e quanti, dal progetto finanziato con le somme messe a disposizione dalla Regione Sicilia? A quanto pare, proprio in riferimento al danno alla salute, a seguito di denuncia alla Procura di Enna, è stato aperto un fascicolo, già anni fa, che ha portato al rinvio a giudizio dei probabili responsabili, i quali peraltro hanno chiesto il rito abbreviato. Fra questi nominativi, certo suona strano, anche l’attuale Direttore dei Lavori e progettista.

L’impresa, ha garantito la consegna dei lavori entro 145 giorni. “La chiusura della Villa, almeno fino a fine mese, a causa dell’emergenza sanitaria, e comunque la presenza contingentata, nei mesi successivi dei turisti, consentirà di realizzare gli interventi senza particolari disagi”. Il Libero Consorzio Comunale, concederà il nulla osta per l’utilizzo della strada provinciale n° 90, quale accesso alla Villa, dove potere sistemare anche gli operatori commerciali. Il Comune di Piazza Armerina, come da accordo con il Libero Consorzio, vigilerà sul transito in questo tratto, nel rispetto delle normative anti covid. “Il progetto, redatto dall’architetto Paolo Vaccaro, funzionario dell’Ente, prevede la sostituzione della pavimentazione attuale, dei servizi igienici, … L’attuale pavimentazione impasto cementizio impoverito che avrebbe dovuto avere il vantaggio di essere permeabile all’acqua piovana inserendosi in modo armonico nel contesto paesaggistico circostante ma che in realtà ha determinato gravi disagi per via delle polveri che si sprigionano a causa di varie motivazioni”.

Anna Zagara